Anche a Canicattì dilaga il fenomeno del lavoro nero e sottosalariato che si sta diffondendo in maniera sempre più crescente e rappresenta la scorciatoia più diffusa per affrontare il delicato momento di crisi che sta vivendo il settore ortofrutticolo locale.
Ma adesso le vittime non sono solo gli stranieri ma anche ragazzi locali che ci hanno raccontato come a gestire il lavoro nelle campagne siano perlopiù cittadini romeni che avrebbero il controllo di intere squadre di braccianti agricoli.
” Purtroppo la crisi economica ci ha riservato anche questo – commenta un giovane bracciante – per lavorare siamo costretti a dare una parte del salario, precisamente 10 euro che rappresenta più del 20 percento della nostra paga che si aggira intorno ai 35 euro.
A gestire il tutto sono dei cittadini romeni che coordinano intere squadre di braccianti. Alternative sembra non ce ne siano, o accettiamo le gravose condizioni oppure non lavoriamo più, perdendo così anche gli esigui guadagni ottenuti.”












