Carabinieri-nuova19Colpi di pistola contro la porta di un conoscente dopo un diverbio per banali motivi ancora poco chiari. Padre e figlio, i 61 anni e  di 20 anni, sono stati arrestati stanotte dai carabinieri della della Tenenza di San Cataldo perché accusati a vario titolo di tentato omicidio, danneggiamento aggravato, porto e detenzione illegale di armi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, stanotte – intorno all’una e mezza – l’uomo si è recato presso l’abitazione di un conoscente con il quale aveva già avuto dei dissidi in passato, e ha esploso sei colpi di pistola attraverso la porta dell’abitazione. In casa, a quell’orario, l’uomo stava dormendo con la sua famiglia. Le ogive dei colpi sparati hanno tutte oltrepassato la porta conficcandosi nelle pareti e nei suppellettili presenti all’interno dell’abitazione.
Per fortuna i familiari e la persona presa di mira da Intilla stavano dormendo in altre stanze e non sono stati feriti dai proiettili esplosi.

Gli investigatori dell’Arma sono risaliti a lui attraverso alcune telecamere piazzate nei pressi dell’abitazione della vittima. A quel punto il presunto sparatore è stato raggiunto a casa e durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto la pistola calibro 7,65 con la quale aveva poco prima fatto fuoco. L’arma, secondo gli inquirenti, era stata nel frattempo nascosta dal figlio. In casa, inoltre, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 4 grammi di marijuana e tre coltelli a serramanico. Padre e figlio sono stati arrestati e, su disposizione del pubblico ministero, rinchiusi nel carcere di Caltanissetta.


seguonews.it