Municipio-Campobello-di-LicataPubblichiamo integralmente l’atto di diffida dei consiglieri d’opposizione del Comune di Campobello di Licata:

I sottoscritti Consiglieri Comunali,
visto l’ordine del giorno di convocazione del presente Consiglio;
Rilevato che questa Amministrazione sin dal suo insediamento ha sistematicamente
ignorato le norme sulla trasparenza e pubblicità degli atti amministrativi;
Rilevato che a seguito della entrata in vigore della legge regionale n.11 del
26/06/2015 un tale atteggiamento non è più tollerato e sanzionato con la nullità
dell’atto non pubblicato;
Rilevato che i sottoscritti consiglieri già in data 30.12.2015 hanno sollevato la
questione di nullità degli atti non pubblicati nei termini di legge e che la
maggioranza e l’amministrazione con estrema superficialità ha disatteso le
indicazioni provenienti dalla minoranza salvo, poi, procedere alla approvazione in
unica seduta di giunta municipale di n.55 delibere volte alla “rinnovazione
finalizzata alla conservazione degli effetti connessi” di Delibera di Giunta nulla
perchè mai pubblicata; e convocare il presente consiglio per procedere nello stesso
modo in riferimento a n.29 Deliberazioni del Consiglio Comunale;
Rilevato che ai sensi dell’art.21 septies della L.241/1990, “È nullo il provvedimento
amministrativo che manca degli elementi essenziali, che è viziato da difetto assoluto
di attribuzione, che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché
negli altri casi espressamente previsti dalla legge”.
Rilevato che la nullità susseguente alla mancata pubblicazione dell’atto è sanzione
espressamente prevista dalla legge regionale n.11 del 26/06/2015;
Rilevato che secondo i principi del diritto amministrativo confermati dalla migliore
Giurisprudenza amministrativa l’atto nullo è improduttivo di effetti giuridici sin
dall’origine ed è insuscettibile di sanatoria o convalida;
Rilevato, infatti, che ai sensi dell’art.21- nonies L.241/90 è ammissibile
esclusivamente la convalida degli atti annullabili e non di quelli nulli;
Rilevato che l’amministrazione basa l’odierno tentativo di convalida su dei presunti
precedenti giurisprudenziali che, però, nessuna pertinenza hanno con il caso in
oggetto ( vedi sentenze citate in tutte le 84 delibere di giunta e di C.C.);
Rilevato che per costante giurisprudenza amministrativa l’atto nullo oggetto
improduttivo di effetti ab origine in caso di rinnovazione può produrre effetti solo
per il futuro;
Rilevato che con la deliberazione posta al punto n.5 all’o.d.g. avente ad oggetto la
“Rinnovazione finalizzata alla conservazione degli effetti connessi alla deliberazione
del Consiglio Comunale n.41 del 30.07.2015, avente ad oggetto: “Imposta Unica
Comunale – tassa sui rifiuti (TARI) Approvazione Piano finanziario e tariffe per l’anno
2015” si tenta di salvare gli effetti di una delibera insanabilmente nulla;
Rilevato che il termine per l’approvazione delle aliquote e delle tariffe per l’anno
2015 è scaduto il 31.7.2015 e, pertanto, le variazioni delle aliquote e tariffe
intervenute successivamente possono valere solo per l’anno successivo;
Rilevato che nonostante la nullità della delibera di CC n.41 del 30.7.2015, la Giunta
Comunale con Delibera n.35 del 19.1.2016 ha proceduto alla “Adozione schemi di
bilancio di previsione 2015, pluriennale 2015 – 2017 e della Relazione Previsionale e
Programmatica 2015 – 2017, con annessi allegati obbligatori ed eventuali, nonché
dello schema del Bilancio di previsione finanziario 2015- 2017 redatto secondo
I’allegato 09 al d.lgs. n’ 118/2011 e successive modifiche ed integrazioni” in ciò
commettendo la ipotesi di falso in bilancio e abuso in atti d’ufficio in quanto ha
appostato delle entrate basate su una delibera nulla ed inefficace con la
conseguenza che gli aumenti non possono essere inseriti nelle liste di carico 2015 e
che,pertanto vi è uno sbilanciamento (da minori entrate) da coprire esponendo il
C.C. alla approvazione di un bilancio nullo contente appostazioni di entrate
inesistenti stante la nullità ed inefficacia ab origine della Delibera n.41 oltre alla
impossibilità di procedere alla “rinnovazione conservativa” di atti nulli
espressamente esclusa dal legislatore (Delibera CC n.64, punto 26 odg);
Rilevato che le considerazioni di sopra svolte valgono per tutte le deliberazioni poste
all’ordine del giorno della odierna seduta ravvisandosi la reiterata volontà
dell’amministrazione e della maggioranza che la sostiene di calpestare i principi di
legalità e trasparenza dell’azione amministrativa mascherandola con fuorvianti
richiami all’art.97 della Costituzione ed ai principi di buona amministrazione.
TUTTO CIO’ RILEVATO
I sottoscritti consiglieri comunali ravvisando nuovamente diverse ipotesi di reato
nonchè di danno erariale conseguente alla reiterazione ed esecuzione di delibere
nulle ribadiscono la diffida a porre in essere atti esecutivi di delibere nulle
evidenziando che secondo la Corte dei conti la esecuzione di atti nulli comporta
una responsabilità personale del funzionario.
I sottoscritti per tutto quanto detto dichiarano di allontanarsi dall’aula e di non
partecipare ai lavori di questo consiglio preannunciando che su questi fatti verrà
inviata una dettagliata relazione a S.E il Prefetto di Agrigento, a S.E. Dr.Verde del
Ministero degli Interni Dipartimento per gli affari interni e territoriali , al Procuratore
della Repubblica di Agrigento, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, ed alla Procura
presso la Corte dei Conti chiedendo contestualmente un incontro a dette Autorità al
fine di riportare la legalità nel Comune di Campobello di Licata.
I Consiglieri Comunali :
RAGUSA GAETANO
ACCASCIO SANTA RITA
INCARDONA FRANCESCO
SANTAMARIA LUIGI
CANI SALVATORE
LA GRECA ANGELO
–RIPRODUZIONE VIETATA—-