La guardia di finanza di Catania ha eseguito stamane 19 misure cautelari, cinque delle quali in carcere, nei confronti di una presunta associazione per delinquere, operante a Catania, finalizzata al contrabbando di sigarette. L’operazione è stata denominata ‘Dirty smoke’. Le ordinanze sono state emesse dal gip.
L’organizzazione in 8-10 mesi era riuscita a vendere nell’area del mercato di piazza Carlo Alberto tabacchi per quasi una tonnellata (circa 50.000 pacchetti di sigarette), evadendo tributi per circa 138.000 euro. Per alcune postazioni il guadagno era di circa 1.500 euro a settimana. Agli arresti sono finite cinque persone, obbligo di firma invece per 14.
L’accusa per tutti è di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
I componenti dell’organizzazione avevano suddiviso l’area mercatale in quattro zone. Le cessioni venivano effettuate anche grazie a stalli posizionati nei punti di maggiore afflusso di persone. Le sigarette venivano vendute a un prezzo di circa 3 euro a pacchetto. Alcune postazioni erano in grado di assicurare un guadagno anche di oltre 1.500 euro a settimana, garantendo al minutante una paga giornaliera di circa 50 euro.
Per nascondere e conservare le stecche di sigarette, che arrivavano da Malta, l’organizzazione è ricorsa anche alla copertura fornita da una “edicola” ambulante allestita presso la piazza gestita da una donna anziana. In vendita erano poste Marlboro prodotte in Spagna provenienti dal regime “duty free” sia di buona che di scarsa manifattura. In questi ultimi è stata rinvenuta anche la presenza di muffe e batteri dannosi.












