dondinoto-large “I ragazzi comunicano in Internet senza nessuna sicurezza e il 20% di essi ha ricevuto immagini pedopornografiche e pornografiche non volute e tentativi di adescamento. In un mondo giovanile in cui Whatsapp è uno dei social più utilizzati, vanno allo sbando senza cinture di sicurezza e gli adulti non sanno che cosa fare”. Lo afferma in una nota l’Associazione Meter di don Fortunato di Noto, commentando i dati emersi dall’indagine conoscitiva “Emozioni e comportamenti dei minori nella Rete” da essa condotta in 14 istituti comprensivi di nove comuni tra Sicilia, Calabria, Campania e Lombardia.

L’obiettivo era “comprendere l’uso della Rete e come questa possa influenzare emozioni e comportamenti dei minori”. L’indagine, i cui risultati sono stati presentati stamane nella sede di Meter ad Avola, ha interessato un campione di 1.601 ragazzi. Secondo i dati emersi il 20,3% dei minori ha affermato di aver ricevuto immagini non adatte alla loro età. Nello specifico, l’83,7% delle immagini sono a sfondo sessuale, l’8,9% violente, il 4,4% pubblicitario, il 3% finalizzati all’adescamento.


“Quattro minori di 10 anni – afferma Meter – hanno dichiarato di aver ricevuto messaggi e foto finalizzati all’adescamento. Il dato rilevato consente di mettere in luce i potenziali rischi a cui sono esposti nell’utilizzo dei social network, delle chat apparentemente private”. Secondo l’indagine, inoltre, il 56,3% dei minori sa che cosa sia il cyberbullismo e il 21,5% di essi conosce il sexting.

“L’analisi di questi dati – afferma don Di Noto – dovrebbe farci riflettere: i nostri ragazzi vanno online senza allacciare le cinture e il rischio di andare a sbattere contro qualcosa di virtuale che diventa drammaticamente reale è comunque alto”.