Avrebbe fatto salire più persone di quanto il gommone ne potesse contenere e nella calca un migrante, proveniente dalla Costa d’Avorio, è rimasto schiacciato da altri passeggeri ed è deceduto per asfissia.
È l’accusa contestata al presunto scafista del natante, che aveva a bordo 125 migranti, che è stato fermato dalla Polizia di Stato a Pozzallo.
Il provvedimento emesso dalla Procura di Ragusa ipotizza, oltre al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche il reato di morte come conseguenza di un altro delitto.
Il cadavere e i migranti erano stati recuperati dalla nave Peluso della guardia costiera che è arrivata ieri a Pozzallo, con a bordo, complessivamente, di 357 migranti salvati nel Canale di Sicilia in tre soccorsi compiuti nell’ambito del dispositivo Mare Sicuro.












