“Alternanza scuola lavoro”, il progetto ministeriale che sta coinvolgendo le scuole italiane per consentire agli studenti l’approccio col mondo del lavoro, per i 24 ragazzi del terzo anno del liceo scientifico, dello storico Istituto di Istruzione Secondaria Superiore U. Foscolo di Canicattì, è stato sviluppato nella sede della prestigiosa Fondazione Guarino Amella. I ragazzi, guidati dalla professoressa Rossana Giannetto, hanno lavorato per una settimana intera, con rigorosi orari lavorativi coincidenti con l’orario scolastico, in mezzo a libri e giornali. Hanno imparato a gestire una biblioteca ed una emeroteca ed hanno inventariato oltre millecinquecento libri (un vero record) e centinaia di giornali.
Suddivisi in gruppi di otto, hanno creato delle vere filiere operative partendo dal prelevamento del materiale dagli ordinatissimi scaffali della biblioteca e dell’emeroteca. Hanno attribuito i numeri d’inventario compilando le schede con l’indicazione di tutti i dati necessari e, relativamente ai giornali, hanno anche evidenziato gli articoli di particolare interesse e, infine, hanno riposto libri e giornali inventariati negli scaffali di pertinenza.
Aprendo i raccoglitori dell’emeroteca, i ragazzi hanno avuto tra le mani quotidiani che, stampati a partire dalla seconda metà dell’ottocento, narrano la cronaca e la storia dell’Italia. Certamente non è frequente aprire la copia originale del “Giornale di Sicilia”, quella di mercoledì 3 maggio 1945, che titola, in prima pagina “Hitler è Morto”, o leggere una copia del giornale “Il Risveglio” del 1898, o copie originali di giornali del 1915-1918 che danno notizia delle battaglie della prima guerra mondiale. Per non parlare dei giornali locali che, a partire dalla fine dell’ottocento, narrano, spesso in forma satirica, episodi curiosi della vita canicattinese.
E’ la prima volta che la Fondazione apre la propria biblioteca e la propria emeroteca per consentire attività inventariali a persone estranee. Ciò è stato consentito per favorire il buon esito del progetto ministeriale, tenuto conto delle elevatissime doti di maturità e di serietà di tutti i ragazzi partecipanti all’iniziativa.
La fase operativa del progetto è stata preceduta dall’incontro, nella sala conferenze della Fondazione, col dr. Vito Fortezza, funzionario della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, responsabile della vigilanza sulle biblioteche della provincia agrigentina, e col dr. Antonio Giardina, direttore provinciale di Agrigento della Lega delle Cooperative il quale ha parlato delle forme associative cooperativistiche finalizzate alla gestione dei beni culturali.
L’attività dei ragazzi si è conclusa con una conversazione della Professoressa Gabriella Portalone sulla figura dell’onorevole Giovanni Guarino Amella, al cui nome è intitolata la fondazione.
La Dirigente dell’Istituto, dr.ssa Rossana Virciglio, assente per ragioni istituzionali, veniva continuamente informata sullo svolgimento del progetto.
Alla fine, il Presidente della Fondazione, il dr. Giovanni Guarino Amella, ha espresso grande soddisfazione per l’attività svolta dai ragazzi complimentandosi per il loro livello culturale, etico e di maturità evidenziato nella settimana vissuta in fondazione.












