Oltre l’80% dei centauri canicattinesi adesso indossa il casco di protezione quando si pone alla guida di un ciclomotore.
Un dato confortante frutto dell’attività svolta dai carabinieri della Compagnia di Canicattì, guidati dal Capitano Mario Amengoni.
Dati che arrivano a meno di due settimane dall’avvio di un nuovo servizio predisposto dall’Arma. I carabinieri sono stati dotati di particolari telecamere che sostituiscono le macchine fotografiche, con cui immortalano gli scooteristi che violano il codice della strada senza più bisogno di dovergli contestare nell’immediatezza l’infrazione commessa.
Attrezzature che consentono ai militari di far giungere direttamente a casa con tanto di aggravio di spese postali e di notifica la multa che viene elevata al potenziale trasgressore.
Telecamere che non consentono a chi viola il Codice della strada di mediare la contestazione e sperare in un trattamento indulgente o di farla franca. Infatti le immagini ed i fotogrammi catturati costituiscono prova incontestabile dell’infrazione commessa. L’idea di incappare in una sanzione ha quindi indirizzato per la retta via gli scooteristi i quali hanno deciso in massa di sottostare alle regole.
Così in poche settimane i militari hanno notato un aumento dell’uso del casco per chi si mette alla guida di un ciclomotore.












