picone_campobelloIn data 14 marzo 2016 la Commissione Tributaria di Agrigento ha trattato 9 ricorsi che riguardavano il Comune di Campobello di Licata,

Su 4 ricorsi la Commissione ha accolto le tesi del Comune condannando i contribuenti al pagamento delle spese processuali quantificate in € 300,00 per ogni ricorso, mentre sui restanti 5 ha accolto le tesi del contribuente, condannando, in 2 casi, il Comune al pagamento delle spese quantificate in circa € 300,00, mentre per le restanti 3 pronunce la Commissione ha compensato le spese.


I casi di condanna del contribuente hanno riguardato la vicenda del mancato computo della TARSU sui locali comunali.

Dopo l’emissione delle bollette TARSU 2013 circa 800 concittadini sono stati illusi che nulla era dovuto e non hanno pagato venendosi a trovare con una rilevante esposizione debitoria dovuta alla sovrapposizione della TARI 2014 e dell’acconto 2015.

Le tesi della TARSU sui locali comunali sono state rappresentate nei 4 ricorsi respinti dalla Commissione tributaria con condanna alle spese.

 

Per rispetto di quei contribuenti l’A. C., non ha ritenuto opportuno “pubblicizzare” la vicenda, ma, ci si chiede: chi ha promosso (politicamente e tecnicamente) l’iniziativa ha informato quei cittadini che hanno perso il ricorso e devono pagare le spese? Mi risulta che ad oggi non sanno nulla.

 

Nei 5 casi (opportunamente pubblicizzati) riguardanti la condanna del Comune i ricorsi riguardavano:

  • – la TARSU 2013: la CTP solo per 2 ha annullato la bolletta TARSU 2013 precisando che “l’ente potrà nuovamente chiedere il tributo nel rispetto dei termini decadenziali e prescrizionali e degli altri presupposti di legge”. Si rileva, pertanto, che la TARSU 2013 verrà nuovamente notificata ai contribuenti, risultando impregiudicata la pretesa tributaria;
  • – la TARI 2014 e 2015. La bolletta è stata annullata in tutti i 5 risorsi perché le tariffe TARI sono state approvate oltre il termine del 30 settembre. La Commissione precisa che: “l’ente dovrà rideterminare il tributo” in maniera conforme alla legge; ossia:
    • o paradossalmente, quantificare la bolletta 2014 con le tariffe 2013 superiori, per le tariffe domestiche, mediamente del 25%, rispetto a quanto notificato e oggetto del ricorso.
    • o oppure, ri-notificare la bolletta 2014 con le tariffe approvate entro il 30 settembre 2014, quantificando un risparmio a loro beneficio di circa 30 euro ogni 100 metri quadrati;
  • – la TARI 2015 è stata annullata poiché calcolata in acconto basato sulle tariffe 2014. Entro i termini di approvazione del bilancio 2015 sono state regolarmente approvate le tariffe 2015 ed è prossimo l’invio del conguaglio TARI 2015 con le tariffe regolarmente approvate.

 

Si ribadisce che il Comune è legittimato, come precisato nelle sentenze, a richiedere il pagamento di quanto dovuto per gli anni 2013, 2014 e 2015, ovviamente solo a coloro i quali hanno vinto il ricorso.

 

In merito all’ufficio di gabinetto “La” vorrei tranquillizzare, quell’ufficio apparteneva ad altre amministrazioni, magari chieda a qualcuno che conosce bene e si fa spiegare come si creavano strutture ad hoc con relative indennità.

Con la medesima stima, come direbbe Totò ….. ma mi faccia il piacere!!!!!

 

Per concludere, ritengo opportuno appellarmi a tutti, ed in modo particolare a chi pubblicizza i propri successi e nasconde i propri fallimenti, ad un senso di responsabilità comune in tempi in cui la demagogia e la disinformazione trovano terreno fertile nella disperazione delle persone.

 

Si allegano due sentenze riportanti i casi trattati

 

Il Sindaco

Giovanni Picone