La Polizia di Stato in data odierna ha eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una misura degli arresti domiciliari a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamenti a mezzo incendio, detenzione illegale di armi comuni da sparo e da guerra.
I provvedimenti sono stati firmati dal Gip Giuliano Castiglia e richiesti dalla Dda di Palermo. Quattro persone sono finite in carcere ed una è stata posta ai domiciliari.
Le indagini hanno ricostruito attività illecite e una serie di reati commessi fra Camastra e Canicattì, “permettendo – ricostruisce la polizia di Stato – la cattura di elementi di spicco delle locali consorterie”.
I destinatari delle 5 ordinanze di custodia cautelare vi sono: Calogero Di Caro, ritenuto il capo mandamento di Canicattì (Ag), Rosario Meli e il figlio Vincenzo, Lillo Piombo, 51 anni e Angelo Prato, 78 anni, quest’ultimo ai domiciliari, tutti di Camastra (Ag). Dell’inchiesta si sono occupati i pm della Dda Ravaglioli, Sinatra e Maligno.
Sempre stamani a Sciacca ed a Menfi i Carabinieri stanno eseguendo un decreto di fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di otto soggetti accusati del delitto di partecipazione ad associazione a delinquere di tipo mafioso.
L’operazione è frutto di complessa ed articolata attività investigativa sviluppata negli ultimi due anni dai Carabinieri della Compagnia di Sciacca, coordinati dal Comando Provinciale di Agrigento, sulle attività criminose del mandamento del Belice.











