La Sicilia e Santiago:
A questo i Sicani del Monte Saraceno
dedicano il Cammino Jacopeo che li condurrà a Caltagirone, partendo da Ravanusa il 20 luglio e attraversando una delle tante vie Francigene medioevali della Sicilia Jacopea, che va da Licata a Caltagirone, passando per Gela e Niscemi.
Il culto del Santo si diffuse in Sicilia dopo la conquista normanna,come si evince dalle chiese dedicate a S. Giacomo nei secoli XII e XIII e ubicate ad Agrigento, Partinico, S. Filadelfo Marina (oggi Acquedolci), Messina, Licata, Comiso, Capizzi e Castronovo di Sicilia. Altre chiese di S. Giacomo sono attestate agli inizi del XIV secolo a Palermo, Caccamo, Enna, Piazza Armerina, Siracusa, Ferla, Ragusa, Gela, Caltagirone, Vizzini, Mineo e Augusta. Molte di queste chiese erano munite di hospitalia, strutture necessarie per l’accoglienza dei pellegrini, dei quali S. Giacomo è stato da sempre il protettore. Gli hospitalia erano dislocati lungo le principali strade medievali a circa 30 chilometri l’uno dall’altro, cioè ad una distanza che poteva essere coperta in una giornata di cammino.
Attorno al 1621 a Ravanusa fu edificata la chiesa madre intitolata al Santo Apostolo.
Crediamo che nell’epoca in cui stiamo vivendo sia assolutamente importante ritrovare e mantenere tradizioni, radici ed identità comuni.
Seme fecondo capace di attivare energie.
Sicani del Monte Saraceno
Buon Cammino.











