arton25244La situazione occupazionale dell’artigianato locale non è delle migliori.  Gli artigiani sono bloccati a causa di  leggi che stanno soffocando l’espandersi di questo tipo di attività.

“ Nel mio caso che sono un fabbro   – dice Salvatore Gioacchino Taibbi , titolare della ditta Taibbi infissi da oltre 40 anni presente in città –  alcune leggi mi impongono un notevole esborso di denaro nel caso in cui decidessi di allargare la mia attività.


Per non parlare poi degli aiuti economici che sono solamente un palliativo, poiché  per usufruirne  si è costretti ad assumere personale con un notevole esborso di denaro. Questo stato di cose impedisce l’allargamento del settore ed inoltre sta facendo si che le imprese artigiane diventino sempre meno”.

Anche a livello locale purtroppo, non c’è una grande attenzione per gli artigiani. Molti artigiani sostengono che per far sopravvivere questo tipo di attività ci vorrebbero delle scuole speciali. “Purtroppo oggi questo tipo di percorso non è  più possibile – continua Taibi – viviamo in una società che produce sempre più ragionieri e sempre meno artigiani”.

I tributi sono eccessivi secondo gli artigiani. Molte  attività si stanno via via estinguendo a causa di leggi  che prevedono lo smaltimento di rifiuti speciali e capannoni costruiti in modo da attutire il rumore.

Situazioni che non tutti sono in grado di attuare.