Evento eccezionale all’Umberto I di Enna, gravidanza quadrigemine per una madre di Leonforte. Nascono e stanno bene i tre fratellini, tutti maschi, Jona, Gioele e Nunzio. Il quarto bimbo non ce l’ha fatta ma la gioia per i tre piccoli arrivati, quasi alla 32esima settimana di gestazione, di una gravidanza per altro spontanea, è stata grande per i neogenitori Lorena Trovato, di 33 anni e Domenico Smario, di 35 anni.
“Mamma coraggio”, prima di approdare a Enna,ha rifiutato l’ipotesi di effettuare una embrioriduzione per scongiurare rischi per lei e per i piccoli in grembo ma la donna si è rifiutata: «chi sono io per scegliere di salvare la vita a uno piuttosto che l’altro?». Grande partecipazione da parte del reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio ennese, 18 tra medici, ostetriche e infermieri hanno partecipato al parto. Il personale ha seguito da vicino la gravidanza della signora e ha visto crescere il suo pancione giorno dopo giorno per mesi. Il suo volto, incorniciato da capelli ricci, è provato ma sorridente. Una vera rivoluzione nella vita di questa coppia, lei casalinga lui in cerca di una nuova occupazione, che dovranno farsi in quattro per crescere questi piccolini e di certo non mancherà la presenza dei familiari ma anche un supporto della comunità locale.
Il reparto di Ginecologia diretto da Giuseppe Ettore La Ferrera, individuato come Centro per le gravidanze ad alto rischio, si conferma dunque all’altezza di gestire situazioni molto complesse e delicate come può essere una gravidanza e un parto quadrigemellare. «La gravidanza della signora Lorena che ho seguito dall’inizio – dice La Ferrera – ha richiesto tutta la nostra attenzione infatti abbiamo deciso ti tenerla in cura nel nostro reparto dal quarto mese affinché potessimo controllare la donna e la crescita dei bimbi. La gravidanza multipla, non assistita medicalmente è un evento eccezionale, di quadrigemine se ne verifica 1 su 512 mila casi al nondo».
I piccoli, nati in buona salute e di peso superiore al chilogrammo, sono ricoverati all’Utin. «La tensione c’è stata – continua La Ferrera – la perdita di uno dei bimbi, consueta nei parti quadrigemini, avrebbe potuto mettere a rischio la vita degli altri tre fratellini immettendo delle sostanze tossiche ma per fortuna non si è verificato. Con adeguate cure mediche abbiamo condotto la signora alla 31esima settimana e con parto cesareo sono nati i tre gemellini e abbiamo asportato la quarta sacca».
Anche nel 2016 all’Umberto I l’anno si apriva con un parto multiplo, l’8 gennaio, vedevano la luce tre gemelline nate alla 29esima settimana. Anche allora la ginecologa Valeria Mazzola, che aveva seguita la gravidanza di Carmela spiegava: «L’eccezionalità dell’evento consiste nel fatto si tratta di una gravidanza trigemina spontanea, non è stata indotta tramite fecondazione assistita», proprio com’è accaduto questa volta. Con un mazzo di fiori la direzione aziendale, con a capo la manager Giovanna Fidelio, sono andati di persona a congratularsi con i neogenitori.
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