“Ci metto te al mio posto così risolvi il problema” ha detto il governatore Rosario Crocetta a Pif, alla guida di una delegazione di disabili che manifestano dentro gli uffici della Presidenza della Regione siciliana.
“Ma io non sono mica il presidente della Regione…” replica il popolare regista chiedendo a Crocetta un impegno preciso per quanto riguarda l’assistenza ai disabili e una data certa. E’ uno dei passaggi del concitato botta e risposta tra i due, durato circa mezz’ora, dopo una telefonata altrettanto rovente con la quale Pif aveva chiesto a Crocetta di rientrare a Palermo per incontrare immediatamente i manifestanti.
“Se non risolve il problema di tutti i disabili entro due mesi si dimetta”, interviene nuovamente Pif incalzando il governatore. “Questo in politica si chiama ricatto, ho preso degli impegni e tu li verificherai…” ribatte Crocetta. “I ricatti li faceva il suo assessore. Presidente è finita. Non avete più credibilità” chiosa l’ex inviato delle Iene.
“Entro un mese possiamo cominciare ad affrontare i casi più gravi”, assicura Crocetta aggiungendo di essere pronto a risolvere immediatamente situazioni limite come quella di Alessio e Gianluca che non hanno neanche familiari in grado di accudirli. “Io ringrazio te – ha aggiunto Crocetta rivolto a Pif – ringrazio Alessio e Gianluca, ringrazio Le Iene che hanno sollevato il problema”. “E’ grave che ci sia stato bisogno delle Iene per accorgersi del problema”, replicano i familiari dei disabili. “Servono 480 milioni per 3.680 disabili”, ricordano alcuni dei presenti in sala.
Crocetta ha avanzato come soluzione la messa a sistema di un progetto triennale. Ma Pif lo ha quasi subito interrotto urlando: “Basta presidente, questa è una supercazzola… ci dica quando partirà il servizio di assistenza, la pazienza è finita”. E ancora “Siete in ritardo, voi dovete considerarla una emergenza”, ha aggiunto il regista.
Crocetta ha risposto: “Io mi sento disperato più di te, perché chi doveva fare quel lavoro e attuare il mio programma mi ha tradito. Ha tradito quella gente e ha tradito anche me”. “Io dico da anni che vanno fatte queste cose – ha aggiunto – Vanno fatte e adesso le faccio, e mi assumo le responsabilità politiche”.
“La Regione dedicherà immediatamente i precari siciliani, che sono migliaia e che si vogliono riqualificare in questo progetto di assistenza, che diventerà un servizio non affidato alla precarietà. Ho verificato col Cipe: cento milioni di euro verranno sbloccati in una settimana circa”.
“Mi sto prendendo la responsabilità politica e morale, tra due mesi si risolve il problema dell’assistenza ai disabili. Ho preso degli impegni: se non lo faccio, Pif farai tutte le campagne di informazione che vorrai”, ha detto il governatore alla fine dell’incontro.
LA TELEFONATA DI PIF A CROCETTA. Pif ha parlato al telefono con Crocetta chiedendogli di presentarsi immediatamente a Palazzo d’Orleans per risolvere in maniera definitiva il problema dell’assistenza h24 dei disabili: “Non abbiamo più pazienza, deve trovare subito una soluzione definitiva, basta perdite di tempo. Ci deve dire quando. Oggi pomeriggio è già tardi. Deve venire subito perché noi siamo incazzati, ci sono i disabili che aspettano”.
“Non mi frega una minchia – ha detto ancora Pif – dove trovi i soldi. La presenza di queste persone è già un fallimento. Presidente c’è un’emergenza: ci sono 3.600 disabili che non hanno assistenza. E’ un loro diritto. Non ci sono più margini di trattativa. Se non è capace di trovare i fondi si dimetta”.
Il presidente ha garantito che arriverà a Palazzo nel pomeriggio, i manifestanti hanno deciso di aspettarlo. “Rimarremo qui fino a quando non avremo risposte vere e serie”, dicono. In un cartello portato davanti a Palazzo d’Orleans è scritto: “#SiamoHandicappatiNocretini”.
LA PROTESTA. Sono entrati dal portone principale di Palazzo d’Orleans dopo una breve manifestazione davanti alla sede della presidenza della Regione; otto disabili in carrozzella, tra cui i fratelli Pellegrino, sono saliti accompagnati da una ventina di familiari e operatori di associazioni al secondo piano pensando di incontrare il presidente della Regione, Rosario Crocetta che si trovava però a Vittoria (Rg).
I disabili hanno occupato per alcune ore la sala dove si riunisce la giunta, alcuni sono entrati nella stanza del governatore. Alcuni funzionari e commessi hanno convinto poi i disabili e gli accompagnatori a salire al terzo piano, nella sala Alessi più ampia dove è stato sistemato uno scivolo per consentire il movimento dei disabili in carrozzella. Con loro c’era anche Pif.
Stamattina alcune associazioni hanno organizzato la protesta sull’onda del caso che ha travolto l’assessore regionale al lavoro Gianluca Micciché, costretto a dimettersi per avere lasciato per ore due fratelli disabili in anticamera. Le associazioni chiedono un incremento dei fondi regionali perché sia assicurato il “diritto a vivere una vita all’altezza delle proprie aspirazioni e desideri”.
I SINDACATI: “IL GOVERNATORE SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI”. “La vicenda dei disabili siciliani, balzata agli onori delle cronache negli ultimi giorni, è una delle pagine più tristi e penose del governo della Regione e della gestione amministrativa regionale, degli ultimi anni”, ha detto la Cisl in una nota, commentando la mancata assistenza ai disabili smascherata dalle Iene.
“È un fatto di civiltà – scrive il sindacato guidato in Sicilia da Mimmo Milazzo – E per questo, lascia perplessi l’incontro di oggi a Palazzo d’Orleans tra le famiglie di disabili accompagnate dal regista Pif, e il governatore Rosario Crocetta. Un incontro avvenuto a valle della legittima protesta delle famiglie dei portatori di handicap e durante il quale, un presidente della Regione non affiancato da dirigenti generali né da alcun tecnico competente, si è arrampicato sugli specchi per rispondere alla domanda sul quando il servizio di assistenza sarebbe stato concretamente fornito ai 3.600 disabili siciliani”.
















