Il Consigliere del Ministro per gli Affari Regionali ed Autonomie Locali Avv. Giancarlo Granata interviene sulla legge n. 199 del 29.10.2016 che disciplina il contrasto al caporalato in agricoltura e sugli effetti della sua applicazione nel nostro territorio.
Sicuramente, dichiara Giancarlo Granata, è degno di nota che siano state inasprite le sanzioni per quei casi di sfruttamento del lavoro nero in agricoltura alla luce di quanto ha riportato la cronaca nazionale nei mass-media; tuttavia il legislatore “non può fare di tutta un’erba un fascio” e ha errato nel momento in cui non ha tenuto conto della specificità dei territori e delle tipologie di coltivazione ingenerando negli operatori confusione oltre che grande preoccupazione.
Infatti quanto è successo in altre Regioni d’Italia e in particolar modo nelle Puglie con fenomeni di sfruttamento del lavoro che hanno rasentato “ la tratta degli schiavi”, soprattutto per quanto concerne la raccolta del pomodoro, non è estensibile alla Sicilia e specificatamente al nostro territorio.
Non sono state considerate, infatti, continua Giancarlo Granata, le specificità del tipo di culture agricole come quella per esempio che riguarda l’uva da tavola la cui conduzione è soggetta ad una imprevedibilità del numero delle unità lavorative richieste che possono variare di giorno in giorno e il cui numero pertanto non può essere soggetto ad una programmazione standard tenuto conto altresì che i tempi di ingaggio di una forza lavoro non sono immediati.
Inoltre l’aspetto più grave, continua Giancarlo Granata, è rappresentato dalle sanzioni applicate che prevedono il sequestro dell’azienda e nei casi estremi la pena della reclusione da uno a sei anni.
Tale circostanza rappresenta un’ enorme preoccupazione per tutti gli imprenditori agricoli onesti che di fatto hanno perso la loro serenità,condizione essenziale nel condurre le loro aziende.
Della questione, conclude Giancarlo Granata, interesserò le Istituzioni competenti e in primo luogo il Sottosegretario di Stato all’agricoltura On. Giuseppe Castiglione e sono sicuro del suo interessamento e della sua consapevolezza circa la complessità e gravità della questione trattata.
Occorre, conclude Giancarlo Granata, il coinvolgimento e la mobilitazione di tutte le Istituzioni coinvolte al fine apportare delle migliorie ad alcuni aspetti della legge n.199/16 che tenga conto delle specificità dei territori e delle colture agricole, con l’auspicio che si arrivi ad un esito positivo in tempi brevi considerato che ormai la legislatura volge al termine.
















