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Perché i modi per uccidere qualcuno sono davvero tanti… compreso un decreto di m…….

Scritto da il 18 aprile 2017, alle 07:00 | archiviato in Agrigento, Caltanissetta, Camastra, Campobello Di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Cronaca, Cronaca provincia, cronaca sicilia, Delia, Favara, Grotte, IN EVIDENZA, Lampedusa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Provincia, Racalmuto, Ravanusa, Rubriche, Sassolini, Sommatino. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Vi ricordate l’articolo  di merda pubblicato qualche giorno fa? Per chi non lo ricordasse o non lo avesse letto lo invitiamo a farlo ( clicca qui). Siccome lo abbiamo fatto in prossimità della pasqua, magari qualcuno sperava che i fumi dell’alcol e l’ebrezza della festa ci facesse dimenticare l’argomento. Sintetizzo: le ambulanze del Barone Lombardo sono state declassate da mezzo avanzato che prevede a bordo personale sanitario con competenze, a mezzo di base, cioè una semplice auto che ci caricherebbe come un fascio di carciofi per portarci in ospedale.

Chi è il responsabile di  questa merdata? La politica…… esatto la politica di merda che venderebbe la mamma in cambio di…… perché quel declassamento non è il frutto di dati e analisi ma solo frutto di beceri vogliamo chiamarli “ ragionamenti”? hahahahahah.  Le ambulanze del Barone Lombardo hanno numeri da capogiro. Coprono un territorio impressionante e ogni anno salvano o meglio salvavano centinaia di vite che senza l’intervento sul posto del personale sanitario molto probabilmente non ce l’avrebbero fatta. Vogliamo fare un elenco sommario di quanti paesi sono coinvolti in questa scelta di merda?  Partiamo da Canicattì, Naro, Campobello, Ravanusa,  Camastra , Castrofilippo, Racalmuto, Grotte, Delia, mi fermo qui … ben nove paesi, nove comunità a cui si dice: adesso piuttosto che all’ambulanza attaccatevi al tram. E allora diciamo una cosa: possono i nove sindaci di questi nove paesi stare zitti davanti  a questa vigliaccata? Possono le decine di assessori di questi nove comuni stare zitti dinnanzi a questa merdata? Possono un centinaio di consiglieri comunali stare zitti dinnanzi a questa cazzata? Credo di no, penso di no, ritengo di no. E possono i deputati regionali e nazionali che si vengono a riempire le bisacce di voti durante le tornate elettorali fare finta di niente? Anche in questo caso penso proprio di no. Questi deputati, sempre presenti quando ce da mettere qualche assessorino che li rappresenti  possono farsi vivi anche in questo caso? Concludo dicendo una cosa, se la politica non dovesse rispondere, ricordate che quando sentirete passare una ambulanza a sirene spiegate  e sentirete dire che la persona soccorsa non ce l’ha fatta perché non è stata soccorsa in tempo…. Quella persona non è morta per  incidente, ma per  indifferenza e complicazioni politiche. Perché i modi per uccidere qualcuno sono davvero tanti… compreso un decreto di m…….. Meditiamo gente… meditiamo

Cesare Sciabarrà



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6 Risposte per “Perché i modi per uccidere qualcuno sono davvero tanti… compreso un decreto di m…….”

  1. santiago ha detto:

    Buongiorno Cesare, e grazie sempre per l’impegno..
    Inutile nasconderlo, la situazione e’ molto delicata ,ma essendo un addetto ai lavori,ci tenevo a fare alcune distinzioni:nessuna ambulanza in dotazione al presidio ospedaliero del Barone Lombardo e’ stata declassata…dette ambulanze di proprieta’ ASP viaggiano sempre con medico e infermiere a bordo e vengono utilizzate per i trasporti intraospedalieri,ovvero per i trasferimenti di pazienti che hanno la necessita’ di raggiungere altri reparti.La proposta di un eventuale declassamento riguarda l’ambulanza 118 alfa 4 ,che pur avendo base presso il Barone Lombardo e’ di proprieta’ SEUS che fa capo alla Regione Sicilia e alle varie asp siciliane.Riassumendo ,tale declassamento ,riguarderebbe solo l’ambulanza del 118,Alfa 4,l’unica che puo’ svuolgere il servizio di emergenza urgenza 118, che come si diceva in precedenza , e’ l’unica con sanitario a bordo che copre i comuni di camastra naro castrofilippo racalmuto grotte e la stessa canicatti…Per quando riguarda il comune di delia.L’ambulanza deputata al servizio e’ la medicalizzata di Sommatino,mentre Ravanusa e Campobello sono servite dall’ambulanza che ha base presso la guardia medica di Ravanusa,ma e’ un mezzo di base senza personale sanitario a bordo.Allo stato attuale siamo in attesa di qualche notizia chiarificatrice e risolutiva,ma detto cio’ non bisogna ASSOLUTAMENTE abbassare la guardia.Ci aggiorniamo ,una buona giornata a tutti.

  2. un piccolo cittadino ha detto:

    Una comunità nella sua totalità deve fare sempre il massimo per tutelare quelli che sono i servizi alle persone, ancora meglio se sono servizi legati al soccorso dei malati.
    Se questa situazione è figlia di un decreto e i decreti li fa la politica allora tutte le 9 comunità si dovrebbero indignare e alzare la voce.
    Sicuramente l’assessore al ramo, Salute e rapporti con le istituzioni avrà modo di interfacciarsi con la politica che conta, magari attraverso il suo deputato di riferimento, perché a quanto ho capito funziona così, e visto che altri politicanti nostrani nei mesi scorsi si sono fatti sentire a tutela del nosocomio lo dovrebbero coadiuvare tutti, da quello che opera a stretto braccio con uno dei maggiori ministri del governo nazionale così come al suo amico di partito con cariche nazionali nel partito stesso, all’unico deputato in carica alla regione, canicattinese, fino al presidente del consiglio del comune di canicattì che sicuramente anche lui ha il deputato di riferimento al quale chiedere conto e ragione sulla pessima situazione che si è andata creando a causa del decreto in questione, fatto da quei politi che danneggiano un intero territorio, ma che poi hanno l’acume politico di piazzare i propri uomini, che sia il presidente del consiglio o l’assessore alla sanità o altri e altri ancora.
    Signori politi ribellatevi e date valore al mandato che vi è stato dato.
    I cittadini rimangono in attesa di un vostro solerte e positivo riscontro, anche perché, è cosa buona e giusta evitare di attaccarsi al tram, è un fatto spiacevole di per se.

  3. Riccardo ha detto:

    Ma se ha ragione Santiago qual è la situazione allora? Io sinceramente ho provato a leggere il decreto, ma ci ho capito davvero poco! Spero che per quanto riguarda Canicattì, l’assessore alla Sanità si faccia presto sentire per darci qualche chiarimento, qualche rassicurazione. Certo sarebbe meglio che tutto il parterre di politici locali si attivasse all’unisono.

  4. santiago ha detto:

    Buongiorno Riccardo.Il problema e’ solo uno,e di carattere sanitario e non logistico.I mezzi non mancano ,la dotazione di ambulanze rimane la stessa,ma la grossa penalizzazione e’ che l’unica ambulanza che svolge il servizio 118 a Canicatti e comuni limitrofi perderebbe la figura del sanitario ,che nel nostro caso e’ l’infermiere.
    Cosa succederebbe allora? Il nostro mezzo ,alfa 4 MSI diventerebbe una MSB ovvero verrebbe ridimensionata a mezzo di soccorso di base,con equipaggio formato da un autista e un soccorritore,con diverse competenze tra le quali,l’immobilizzazione e il trasporto del politrauma,manovre di rianimazione cardiopolmonari e relativa defibrillazione ,identificazione dei segni clinici ,parametri vitali e nell’eventualita’ somministrazione di ossigeno,ecc.ecc.Non e’ assolutamente consentito a detto personale la somministrazione di qualsiasi farmaco anche salvavita,o la somministrazione di una semplice infusione periferica previo accesso venoso….Il sanitario a bordo ,nel nostro caso l’infermiere,ha il compito di stabilizzare il paziente tramite un accesso venoso,e la somministrazione di liquidi,che in molti casi consentono di trasportare il paziente al piu’ vicino presidio ospedaliero in condizione di sicurezza ,mantenendo o evitando un fatale crollo pressorio consentendo alla vittima di evitare di andare incontro ad collasso cardiocircolatorio con le conseguenze che potrete immaginare…questo e’ solo uno dei piu’ semplici esempi che posso fare, ma potremmo parlare per ore rafforzando l’opinione dell’estrema importanza di tale figura a bordo dell’ambulanza di emergenza e urgenza extraospedaliera.Le ambulanze in dotazione al presidio ospedaliero del Barone Lombardo,hanno a bordo sempre un infermiere e un medico ,ma il loro compito e’ quello dei trasporti in sicurezza di pazienti dal nostro presidio ad un altro ,nulla hanno a che fare con la rete di emergenza extraospedaliera ovvero sevizio 118 gommato su strada o interventi presso le abitazioni ,strutture ,ecc ecc..Spero di essere stato chiaro e semplice,ma consentitemi un po’ di ottimismo…questa battaglia, semmai dovesse iniziare, la vinceremo.Una buona serata.

  5. Riccardo ha detto:

    Signor Santiago la ringrazio. E’ stato molto chiaro.

  6. texwiller ha detto:

    Per quel che ne so poche volte è successo che a bordo delle ambulanze vi fosse presente qualche medico. Nemmeno per qualche intervento post-incidente stradale. Io mi sono sentito dire da un responsabile e penso che ciò nel “campo delle emergenze” sia da ritenersi altrettanto grave, che bisogna accettare la fatalità di una morte improvvisa in un reparto, quale quello pediatrico, se ad un medico reperibile, per economizzare, dall’azienda è consentito, in caso di necessità, di raggiungere il posto di lavoro entro la mezz’ora successiva dalla chiamata. Altrettanto fatalmente da “defenestrare” l’imbelle che “sposa” simili castronerie e che si bea dall’alto dei suoi, immagino, 130mila e passa euro l’anno da dirigente, per …non economizzare sulle sue di prebende. Da quell’orecchio non ci sente. E non solo chi ormai parla in modo così anarchico da pretendere ovvio (o fatale) un fatto qualunque di possibile malasanità.

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