Con Sentenza n. 509/2017, il Tribunale di Agrigento sez. Lavoro, in persona del Giudice del Lavoro Dott. Bartolo Salone, ha ritenuto legittima la riorganizzazione della macchina amministrativa operata dal Sindaco del Comune di Camastra, rag. Angelo Cascià, all’indomani della propria elezione alla carica di primo cittadino del comune agrigentino.
Ed infatti, non appena insediatosi quale sindaco del Comune di Camastra, il rag. Angelo Cascià ha dovuto confrontarsi con i numerosi atti che erano pervenuti da parte della Corte dei Conti, la cui Sezione di Controllo aveva prescritto all’amministrazione summenzionata di procedere con l’abbassamento dei costi del personale.
Non potendo, né volendo, procedere con un piano di esubero del personale, il Sindaco Angelo Cascià, procedeva unitamente alla Giunta Municipale dallo stesso presieduta, ad una riassetto dell’organizzazione interna dell’ente, riassetto che prevedeva da un lato l’abolizione delle figure dei Responsabili delle Posizioni Organizzative, e la contestuale istituzione dei responsabili dei settori.
Il Comune di Camastra conseguiva così un considerevole risparmio sul costo del personale, poiché per i responsabili dei settori non sono previsti i lauti compensi derivanti dalle indennità di posizione e dalle indennità di risultato riconosciute in capo ai responsabili delle posizioni organizzative, cui vengono affidati ruoli di natura dirigenziale.
La riorganizzazione operata dal Comune di Camastra, veniva tuttavia sindacata da un dipendente del comune, Rag. Nazzareno Bellomo, che per dieni anni aveva ricoperto l’incarico di responsabile di Posizione Organizzativa.
Ed infatti, con ricorso depositato davanti il Tribunale di Agrigento – Sez. Giudice del Lavoro – r.g. 1501/2015 – il rag. Bellomo deduceva una presunta illegittimità dei provvedimenti di riorganizzazione del Comune di Camastra, chiedendo di essere reintegrato nella veste di responsabile di posizione organizzativa, e formulando una domanda risarcitoria di oltre 80.000,00 euro.
Il Comune di Camastra si costituiva in giudizio, affidandosi alle cure dell’Avv. Giovanni Puntarello, il quale evidenziava come il riassetto amministrativo operato dalla Giunta Cascià rientrasse nei poteri discrezionali affidati alla pubblica amministrazione, poteri che in questo caso erano stati correttamente e legittimamente esercitati conseguendo un risparmio di spesa per l’Ente comunale.
Inoltre, l’Avv. Giovanni Puntarello evidenziava come il conferimento dell’incarico di responsabile di Posizione Organizzativa abbia natura fiduciaria e pertanto insindacabile, il che rendeva infondata oltre che la pretesa di essere reintegrato nel summenzionato incarico, anche la pretesa risarcitoria del rag. Bellomo.
Con sentenza n. 509/2017, il Tribunale di Agrigento – Sez. Lavoro, in persona del Giudice Dott. Bartolo Salone, ha pienamente condiviso la linea difensiva dell’Avv. Puntarello, stabilendo la legittimità dell’operato del Comune di Camastra e condannando il rag. Nazzareno Bellomo a rifondere le spese di lite liquidate in complessivi euro 5.000,00 oltre i.v.a. c.p.a. e spese generali
La sentenza risulta particolarmente importante perché, nello stabilire la legittimità dell’operato del Comune di Camastra ha implicitamente fornito un suggerimento alle altre amministrazioni che dovessero accusare l’esigenza di un risparmio dei costi del personale.

















