I fratelli Harrabi Nizar e Fathi, unitamente al Chaoueche Ramzi, erano stati tratti in arresto nel pomeriggio di venerdì 14 luglio perchè accusati di aver rapinato e malmenato un connazionale nelle vicinanze della centralissima via Atenea ad Agrigento.
I tre avrebbero aggredito il connazionale con calci e pugni, stringendogli una cintura al collo e minacciandolo con un coltello, rubandogli uno smartphone ed una collana d’oro e minacciandolo di consegnargli denaro in futuro.
All’udienza di convalida i tre indagati hanno deciso di rispondere alle domande del GIP del Tribunale di Agrigento fornendo una diversa versione dei fatti.
Il GIP, dottoressa Alessandra Vella, all’esito ha rigettato la richiesta di convalida dell’arresto ed ha applicato al Nizar la misura degli arresti domiciliari ed agli altri due l’obbligo di dimora nel comune di Agrigento con prescrizioni.
Tutti e tre gli indagati sono difesi di fiducia dall’avvocato Angelo Asaro.












