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Sicilia, allarme diossina dopo l’incendio al centro di stoccaggio dei rifiuti: esami dell’Arpa

Scritto da il 31 luglio 2017, alle 06:12 | archiviato in Ambiente, Cronaca, cronaca sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Rischio diossina nel territorio di Alcamo in provincia di Trapani. Un incendio è scoppiato nel pomeriggio nel  deposito per la raccolta differenziata dei rifiuti dell’imprenditore Vincenzo D’Angelo ha sprigionato una densa nube di fumo che copre la città. Nella zona stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco venuti anche da Palermo  e mezzi del Comune. Pare che le fiamme siano partite da fuori in un area esterna al deposito e poi siano arrivate all’interno bruciando carta e soprattutto tanta plastica. I vigili del fuoco, vista la fitta nube che si estende per diversi chilometri hanno chiesto l’intervento dell’Arpa per eseguire i campionamenti dell’area e stabilire se vi sia stato o meno contaminazione dell’area. “L’incendio scoppiato poche ore fa interessa lo stabilimento privato di stoccaggio rifiuti nei pressi di contrada Sasi – ha detto il sindaco di Alcamo Domenico Surdi – In questo momento sono presenti sul posto tutte le forze competenti. Abbiamo attivato la Centrale Operativa Comunale e siamo in contatto costante con la protezione civile regionale e con la prefettura di Trapani”. E poi aggiunge il sindaco “Tutti i cittadini che si trovano ad Alcamo sono pregati di rimanere in casa con le porte chiuse e senza accendere i condizionatori. Vi aggiornerò non appena avremo ulteriori novità. Ecco intanto due numeri della protezione civile cui potete rivolgervi in caso di necessità: 0924 590405 oppure 0924505375”. L’ecologista Massimo Fundarò, membro della direzione nazionale di Sinistra italiana, afferma che “non c’è bisogno di attendere le analisi nell’area dell’incendio in corso ad Alcamo in un deposito di rifiuti; la combustione della plastica sprigiona diossina, che è tossica sia per inalazione che per contatto. Le autorità devono, con urgenza, adottare le misure necessarie. Il problema non si esaurisce con lo spegnimento dell’incendio. La diossina si deposita sui terreni”. Anche Bartolo Corallo Presidente Gruppi Ricerca Ecologica Sicilia ha chiesto un intervento immediato per verificare la qualità dell’aria. “Mi sembra che si possa parlare di disastro ambientale – dice Corallo – Nel pomeriggio ad Alcamo è la calata la notte e l’aria è diventata irrespirabile. Chiederò alla Regione di eseguire tutte le analisi necessarie per dare sicurezza agli abitanti di una vastissima area”.



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