Avrebbe dovuto dare oltre duecentomila euro ai familiari dell’uomo che uccise, costituiti parte civile contro di lui. Ma a versare la somma a titolo di risarcimento non sarà il condannato all’ergastolo per il delitto, bensì il Comune di Canicattì verso cui l’imputato aveva un credito.

I figli e la seconda moglie della vittima, un proprietario terriero ucciso il 19 luglio 2005 nelle campagne di Caltanissetta, hanno infatti ottenuto che il denaro venga pagato dall’ente che avrebbe dovuto dare al condannato un indennizzo per un esproprio.


Le indagini ed i processi accertarono che alla base dell’omicidio c’erano contrasti di natura economica.