Coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente è l’ipotesi di reato contestata a un licatese di 36 anni, arrestato dalla Polizia di Licata. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa in commissariato. L’uomo – recidivo e già arrestato per il medesimo reato nel giugno dell’anno passato – avrebbe coltivato in un terreno di contrada Passarello (in un terreno di sua disponibilità) 181 piantine di cannabis sativa dell’altezza compresa tra 30 e 70 centimetri occultate all’interno di tre serre adibite ad altra coltura. 100 kilogrammi il peso complessivo delle piantine.

L’uomo era sottoposto all’obbligo di dimora a Licata con la prescrizione di rientrare in casa entro le ore 19. Per lui sono scattate le manette ai polsi e si trova attualmente ristretto in regime di arresti domiciliari.


Venuto a conoscenza dell’arresto operato dagli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Licata, diretto dal dottor Marco Aletto, a carico di un agricoltore licatese accusato di coltivazione di sostanze stupefacenti, il Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, è prontamente intervenuta per plaudire pubblicamente l’operato delle Forze dell’Ordine. <