Fondi di investimento per l’impiantistica sportiva. Arriva una buona notizia su questo fronte e a comunicarcela è proprio il Presidente dell’ASD Calcio Sandro Giglia, che ci chiede di essere tra virgolette “utilizzati” come canale di comunicazione con l’amministrazione, dato che sembra essere calato un gelido silenzio sulla questione stadio. Ecco una nota che lascia ben sperare che ci possano essere spiragli per un eventuale finanziamento del Carlotta Bordonaro.
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al fondo investimenti (circa 36 miliardi) da cui viene destinata una quota pari a 75 milioni di euro a favore dell’impiantistica sportiva nelle periferie del nostro Paese.
Dopo aver sentito il CONI e il presidente Malagò in vista della giunta del 28 febbraio ho proposto di utilizzare queste risorse aggiuntive come integrazione dei 100 milioni già stanziati dal Governo con il nuovo Fondo Sport e Periferie, in modo da poter aumentare il numero dei beneficiari del Piano pluriennale in via di definizione. In questo modo il Fondo diventa di 175 milioni di euro. È una buona notizia per tanti Comuni e per tante associazioni sportive ed è un segnale che si continua a investire nello sport di base. Ora vogliamo che i fondi si spendano subito e bene. Questo è ciò che recita la nota diramata dall’ on Luca Lotti.
Il presidente Giglia sottolinea la oggettiva debolezza del progetto ancora in stato embrionale e quindi non esecutivo e non cantierabile. La graduatoria dei finanziamenti tiene conto dello stato in cui si trova il progetto presentato. Giglia chiede pertanto una giusta e forte attenzione politica, cioè determinazione da parte dell’amministrazione in carica nel seguire le sorti del progetto presso quei luoghi ove la politica ha potere decisionale. La perdita di questo treno comprometterebbe il lavoro e i risultati ottenuti fin qui. E’ anche vero per onestà intellettuale , ricorda Giglia, che rimane la possibilità del credito sportivo, ma anche in quel caso la concretizzazione passa dalla volontà e dall’impegno di volerlo fare. Noi della redazione altro non possiamo fare che renderci strumento per fare comunicare chi da un po’ di tempo ha smesso di parlarsi.
Cesare Sciabarrà












