La politica non è uno sport. La politica è dialogo , mediazione, visione, prospettiva. Siamo in apprensione per quello che sta accadendo in città. Un susseguirsi di assessori che vanno e vengono per motivazioni che poco ci sono chiare. Sostituzioni, defenestramenti, cambi di rotta. Insomma tutto quanto disorienta la popolazione della città che fu dell’Uva Italia. Nel frattempo si accumulano i problemi, i disservizi, i malumori . La popolazione cerca di capire ma nessuno si sente in dovere di spiegare chiaramente lo stato dell’arte. Del bilancio neanche a parlarne, di progetti e prospettive certamente in questo clima di incertezza e in questo va e rivieni di assessori , non è certo argomento che trova spazio. Silenzio assoluto. Vorremo dire, ma temiamo che il nostro consiglio venga male interpretato, che una amministrazione ha il dovere di informare la città fuori dai cerchi magici , fuori da comitive pseudo politiche che fanno male a chi amministra ma soprattutto alla città. E’ bene che sia chiaro che l’aspirazione a mantenere posizioni o a ottenerne altre non è il giusto atteggiamento da tenere in un momento di palese difficoltà. In questo il consiglio comunale dovrebbe fare valere la sua azione di controllo e di indirizzo chiedendo lumi a proposito degli accadimenti politici dell’ultimo periodo. Gli assessorati hanno bisogno di una immediata organizzazione di programmi brevi ma realizzabili, di obiettivi chiari da individuare perseguire e ottenere. Navigare a vista senza una rotta rischia di farci affondare sul primo scoglio….. Nell’attesa di avvistare terra , speriamo che il capitano non sia quello dei bastoncini Findus….
Cesare Sciabarrà


















