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Licata, spazi villa Comunale dedicati alle donne scomparse

Scritto da il 28 febbraio 2018, alle 06:34 | archiviato in Costume e società, Licata, Politica. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Accogliendo le istanze presentate dalla referente del Gruppo Toponomastica Femminile, Ester Rizzo, e dalla Presidente del C.I.F., Donatella Tealdo, il Commissario Straordinario, Maria Gazia Brandara, sensibile alla storia ed al riconoscimento delle figure femminili, in vista dell’8 marzo, giornata mondiale della donna, ha disposto l’intitolazione di alcuni spazi all’interno della Villa Comunale Regina Elena, a donne scomparse prematuramente. In particolare, l’intitolazione del piazzale centrale della più nota comunale villa comunale in “Piazzetta Otto Marzo”. Ha inoltre disposto di intitolare tre vialetti a: 1) “Emanuela Loi”, vittima della mafia nell’attentato al Giudice Borsellino del 19 luglio 1992; 2) “Clotilde Terranova” – nostra concittadina perita nell’incendio della fabbrica Triangle di New York, del 25 marzo 1911; 3) “Alina Condurache”, giovane ragazza rumena vittima di femminicidio a Palma di Montechiaro, il 3 dicembre 2014. <<Con piacere ho accolto l’invito rivoltomi dalle due rappresentanti delle associazioni licatesi promotrici dell’iniziativa, in quanto degne di attenzione e di lode, anche in considerazione del fatto che i nomi proposti riguardano tre figure femminili , tutte morte in giovane età, a causa di modalità e circostanze diverse – è il commento del Commissario Straordinario Brandara – Tre donne accomunate soltanto da una morte violenta: Emanuela Loi, servitore dello Stato, vittima della mafia; Clotilde Terranova, giovane emigrata licatese in America, vittima di un tragico incendio nel posto di lavoro; ed infine, Alina Condurache, vittima di femminicidio uccisa nelle campagne della vicina Palma di Montechiaro. Intitolare alcuni spazi in uno dei luoghi maggiormente frequentati della città, e dai giovani in particolare, ritengo sia una delle migliori forme di promozione di figure esemplari, per indurre a meditare sulla figura delle donna, e su alcune problematiche dei nostri tempi, il senso del dovere, la tragedia del lavoro, il fenomeno del femminicidio. Tre temi di estrema attualità, nonostante si tratti di tre casi avvenuti in tempi diversi e distanti tra loro; tre argomenti che devono aiutare la crescita civile della comunità ed allo stesso tempo indurci a riflettere sulla quella che è la realtà quotidiana in cui viviamo ed operiamo>>.  



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