– I carabinieri hanno arrestato A.M.L.B., 54 anni, dipendente comunale di Baucina (Pa) per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione in servizio e denunciato in stato di libertà, per i medesimi reati, il marito e i figli della donna. I militari hanno accertato che l’impiegata comunale, addetta ai servizi di pulizie del Comune, ex articolista stabilizzata con uno stipendio da 1.100 euro, si assentava sistematicamente dal posto di lavoro.
L’impiegata, che abita di fronte al Comune, passava il badge in corrispondenza degli orari di inizio e fine servizio e tornava a casa. In alcuni casi a spazzare e svuotare i cestini ci pensavano i figli e il marito della dipendente. Tutto è stato ripreso dalle videocamere piazzate dagli investigatori nella sede del Municipio. Il giudice del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto e applicato l’obbligo di dimora nel comune di Baucina.
“Sono stato sorpreso da quanto accertato dalle indagini dei carabinieri – ha commentato il sindaco Ciro Coniglio -. Aspetto di leggere le carte della Procura per prendere le decisioni. Prima di fare qualunque valutazione vorrò capire cosa è successo. Dicono in paese che le indagini sono partite da un esposto anonimo”.
“Non so se questo sia uno dei casi dei furbetti del cartellino. Credo che la vicenda debba essere compresa prima di giudicare – aggiunge il sindaco – Certo che se sapevo che qualcuno entrava in Comune senza autorizzazione avrei preso i provvedimenti. La famiglia della dipendente è molto umile. Il marito è disoccupato così come i figli. Ripeto prima di giudicare devo approfondire quanto successo e soprattutto leggere quanto scrive il giudice”.












