Sono stati di parola Giuseppe Alaimo e Maria Concetta Lo Giudice, presentandosi questa mattina all’ufficio di presidenza per sottoscrivere la mozione di sfiducia presentata da Fabio Falcone consigliere 5 stelle. Abbiamo raggiunto al telefono il consigliere Alaimo, che ci ha così spiegato la sua decisione: “ io sono un consigliere eletto dai miei concittadini e siccome vivo questo paese e percepisco gli umori della gente, se li sommo anche ai miei umori, non potevo non firmare. Ritengo la situazione così urgente e drammatica che se non si manda a casa questo sindaco e tutta la sua corte rischiamo di non potere più fare in tempo a salvare il salvabile”alla mozione presentata dal consigliere Falcone, continua Alaimo, sintetizzata in 30 punti due anni di mala gestione, avremmo potuto aggiungerne un altro centinaio, ma sarebbe stata solo una questione di forma, in un momento in cui il nostro paese ha bisogno di sostanza. Ritengo che ha più priorità dare un nuovo slancio all’azione politica del nostro paese piuttosto che cercare scuse per non firmare. Chiudo raccontantovi la sensazione e la reazione della gente dopo avere annunciato che avrei firmato: centinaia di chiamate e messaggi da ogni parte del paese, gran parte erano miei elettori che mi ringraziavano per avere interpretato con lealtà e coerenza il loro mandato. A questo punto si aspettano le determinazioni del resto dei consiglieri di opposizione, ma sarebbe corretto che anche quelli di maggioranza speigassero le ragioni della loro posizione
















