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Canicattì, morte sul lavoro di Massimo Aliseo: il cordoglio, dal Presidente della Camera alla squadra di calcio

Scritto da il 3 gennaio 2019, alle 07:02 | archiviato in Agrigento, Canicattì, Costume e società, Cronaca, IN EVIDENZA, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“Morire sul lavoro e’ inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo“. Lo scrive su twitter Roberto Fico, presidente della Camera, ricordando la morte di un operaio di 28 anni, causata dall’esplosione di una bombola di ossigeno nella zona industriale di Agrigento.

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Giovanni Manganella a seguito della morte del giovane Massimo Aliseo dopo l’esplosione di una bombola di ossigeno all’interno del posto di lavoro esprimendo vicinanza alla famiglia mista a rabbia per una tragedia l’ennesima che sicuramente ci accorgeremo che si sarebbe potuta evitare.

“Purtroppo l’anno è iniziato male in tema di lavoro con questa tragedia che ha scosso molto il nostro territorio che allunga una serie di morti bianche che negli ultimi tempi hanno cadenzato drammaticamente la nostra provincia già poverissima di occasioni di lavoro e influenzato da altri lutti e dalla poche tutele e sicurezza nel mondo agricolo dove ci sono incidenti con macchine agricoli o per le condizioni stradali pessime o dell’edilizia o per mezzi in dotazione dei lavoratori insicuri.

Non è il momento di fare polemiche ma tutte le istituzioni devono fare molto di più per prevenire con maggiori controlli tutti i posti di lavoro e le aziende che operano sul territorio. In particolare si deve alzare il livello di attenzione sulla qualità e sicurezza in cui opera il lavoratore, troppe volte le morti sul lavoro potevano evitarsi. La cultura della sicurezza deve essere centrale nelle attività lavorative con l’applicazione per davvero della prevenzione e protezione in mondo totale. La zona industriale di Agrigento va monitorata attentamente perché ci sono aziende che operano in settori dove basta poco a poter succedere un imprevisto pericoloso o mortale, infatti in questa area operano aziende che vanno dalla chimica al lavaggio industriale e altro che devono essere controllate accuratamente. Ci deve essere maggiore sinergia tra tutte le forze del territorio imprese datoriali, sindacati e organi di controllo per mettere a nudo le falle del sistema e il tavolo istituito in Prefettura sulla task force sicurezza dei lavoratori deve essere aggiornato con continuità per creare tutte le condizioni di sicurezza nel mondo lavorativo che ancora mancano purtroppo nel nostro territorio.”

“Inizia male il nuovo anno, il 2019 ci presenta subito il conto, un incidente mortale sul lavoro avvenuto nella zona industriale di Agrigento. Una simile tragedia ci riempie di dolore, è assurdo perdere la vita in questo modo, un giovane padre, marito, un lavoratore che prestava la propria opera per assicurare il minimo e indispensabile alla propria famiglia”. Cosi Maurizio Saia il Segretario Cisl. “Si ripropone con tutta la sua violenza il tema della sicurezza e salubrità nei luoghi di lavoro, non si può e non si deve morire per lavoro, il costo della vita umana per un lavoro è un prezzo troppo alto da pagare, un’altra morte che si poteva certamente evitare, un’altra sconfitta per tutti, istituzioni, datori di lavoro, sindacati. Esprimiamo la nostra vicinanza e il cordoglio alla famiglia di Massimo Aliseo”.

La Società Olimpica Akragas esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane tifoso Massimo Aliseo, tra gli iscritti del gruppo “Sita Clan” e sempre al fianco dell’Akragas. Il presidente Salvatore Bottone, i dirigenti, i calciatori, i tecnici e i collaboratori tutti porgono le più sincere espressioni di profondo cordoglio alla famiglia e agli amici di Massimo.

“È di poche ore fa la notizia di una giovane vita spezzata per un incidente sul posto di lavoro, infatti, il ventottenne Massimo Aliseo, ha perso la vita proprio oggi a causa di un’esplosione nella fabbrica presso la quale lavorava, lasciando la giovane moglie e due bambine. Dinnanzi a tali tragedie – commentano congiuntamente l’On.le Michele Catanzaro e il Segretario Regionale PD Sen. Davide Faraone, – esprimiamo sincero cordoglio e profonda vicinanza per la famiglia, gli amici e i colleghi di Massimo.

Massimo era un giovane siciliano, un ragazzo della mia provincia – continua ancora Catanzaro – che ha deciso coraggiosamente di restare in una terra a volte inospitale e di costruire qui il suo futuro. La notizia della sua morte mi ferisce e addolora profondamente. Per Massimo e per tutti i giovani che scelgono di restare in Sicilia dobbiamo costruire un mercato del lavoro più sicuro e meno precario. Mi stringo sinceramente al dolore della famiglia, della giovane moglie e delle piccole bimbe”.



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