Uno dei giudici è in maternità dunque l’udienza viene nuovamente rinviata. Non si riesce a mettere la parola fine nell’ambito del processo che si celebra con rito ordinario avanti la prima sezione penale del Tribunale di Agrigento – scaturito dall’operazione del febbraio 2013 “Kaine Trapeza”, condotta dalla Guardia di Finanza di Agrigento, che avrebbe fatto luce su alcuni appalti milionari truccati nell’ambito dei lavori di riqualificazione e consolidamento dell’orto botanico di Favara. Adesso, però, alcuni dei reati (falso, truffa, corruzione, rivelazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, omessa denuncia e frode in pubbliche forniture) contestati alle 14 persone a processo rischiano di finire prescritti. In quell’occasione finirono in manette tre persone e oltre trenta furono coinvolte a vario titolo: le accuse mosse dalla Procura di Agrigento sono turbativa d’asta, falso, truffa, corruzione, rivelazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, omessa denuncia e frode in pubbliche forniture. Il 15 luglio 2014 il Gup del Tribunale di Agrigento Francesco Provenzano ha condannato 7 persone assolvendone soltanto una con il rito abbreviato.