E’ stato assolto in appello il favarese di 49 anni, condannato in primo grado ad un anno di reclusione dal Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto.
L’uomo fu coinvolto in un incidente stradale dove perse un uomo di 53 anni, di Agrigento, riparatore di elettrodomestici molto conosciuto nel comprensorio agrigentino, che era a bordo di una moto che fu travolta dall’auto guidata dall’imputato accusato di omicidio colposo.
Lo scontro avvenne nel settembre del 2015, al Villaggio Mosè e vide anche il coinvolgimento della moglie della vittima che rimase ferita.
Il procedimento penale nei confronti del favarese si è svolto col rito abbreviato e dunque la pena è stata ridotta di un terzo.
Il pubblico ministero Salvatore Vella aveva chiesto un anno e sei mesi di reclusione.
In appello la svolta grazie al ricorso dell’avvocato Salvatore Virgone che ha puntato tutta la sua attenzione sulla perizia disposta in primo grado che ricostruiva l’incidente. Per il professionista proprio tale perizia non accertava alcunchè ed anzi metteva in evidenza come fosse difficilissimo rendere una ricostruzione dell’accaduto sufficientemente aderente alla realtà.
Tesi condivisa dai giudici di Corte d’appello che hanno assolto l’imputato.













