Riequilibrio Si, riequilibrio NO….. in queste ore sembra affidato ai petali della margherita ( e non intendiamo il partito) il destino di questo nostro comune. Voci, indiscrezioni, sentito dire, si rincorrono per capire bene di che morte dobbiamo morire. A quanto pare i revisori hanno promosso il cosidetto “riequilibrio di bilancio”.
Ma cosa è il riequilibrio di Bilancio o finanziario? Noi la spiegazione l’affidiamo alle parole della Corte dei Conti che recitano: La procedura di riequilibrio finanziario pluriennale è uno strumento straordinario, previsto per gli enti locali in condizione di grave squilibrio strutturale, volto a prevenire il dissesto ed a ripristinare gli equilibri finanziari. Le esigenze di risanamento, in genere, conseguono ad una situazione di illiquidità –in molti casi generata da una sovrastima dell’attivo con crediti di dubbia esazione e/o sforniti di idoneo titolo, nonché da un non accurato riaccertamento ordinario dei residui –che impedisce il regolare adempimento delle obbligazioni con il ricorso ai mezzi ordinari.
Insomma data la forte mole di debiti e la consistente mole di crediti difficilmente esigibili, chiediamo ai nostri creditori di “ patteggiare” il credito da loro vantato e spalmare nell’arco di un tempo più o meno lungo (alle prossime due o tre amministrazioni) il pagamento dei debiti che il comune ad oggi ha. Ad oggi non ci è dato sapere con certezza assoluta a quanto ammonta il debito del comune di Canicattì, ma sembra aggirarsi tra i 15 e i 16 milioni di euro. Quanti di questi 16 milioni di euro siano da addebitare alle passate amministrazioni e quanti a questi tre anni ultimi , non ci è dato saperlo ( ma forse un giorno sapremo anche quello). I crediti invece sembrano essere stati ripuliti dai residui attivi non esigibili e da circa 31 milioni , sembrano essere diventati circa 26. Il condizionale in tutto questo nostro dire è d’obbligo, perché ad oggi non vi è stata nessuna nota ufficiale che informasse la comunità di quale sia realmente lo stato dell’arte dei conti del nostro comune. Nelle prossime ore sembra che il consiglio comunale , convocato in fretta e furia e con pochissimo tempo a disposizione per leggere le carte e le relazioni dei Revisori, dovrà esprimersi in tal senso, e non è difficile immaginare che voteranno favorevolmente al riequilibrio proposto, anche perché l’alternativa sarebbe una sola: IL DISSESTO. Quindi le tante promesse di una Canicattì che si rialza, di una Canicattì 2.0, di una Canicattì dei campi sperimentali, del wi fi, degli impianti sportivi restituiti alla città, di una Canicattì a misura dei diversamente abili, oggi a soli poco meno di tre anni, è la Canicattì che noi tutti vediamo. Forse quello che si sta tentando di fare adesso lo si fosse fatto tre anni fa, sarebbe stato molto meno doloroso e più praticabile…. Ma eravamo affaccendati in altre faccende…. Adesso sono dolori….. presto ne avremo contezza.












