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ono 167 le candeline che oggi spegne la Polizia di Stato. Oltre un secolo e mezzo dalla fondazione costellato da tappe importanti e risultati prestigiosi accompagnati dallo slogan “Esserci Sempre”.
Per i festeggiamenti la Polizia di Stato ha scelto quest’anno Favara: una cerimonia cominciata poco dopo le 10 in pizza Cavour alla presenza delle autorità civili e militari della provincia di Agrigento. Una prima assoluta anche per il nuovo Questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, insediatasi solamente qualche settimana addietro e oggi in prima fila nell’apertura delle celebrazioni. Ripercorsi, durante il discorso del Questore, i brillanti risultati ottenuto nel corso dell’ultimo anno: dall’arresto di Leo Stuera operato dalla Squadra Mobile, considerato in quel momento capo indiscusso della mafia agrigentina, agli interventi in materia di repressione del traffico di stupefacenti; sottolineato anche l’impegno e il lavoro svolto dal personale sull’isola di Lampedusa e la sempre più consueta pratica di lezioni e incontri nelle scuole per sensibilizzare i più giovani.
Prima della cerimonia a Favara sono stati due i momenti più importanti: la deposizione della corona di alloro ai piedi della lapide che ricorda i caduti della Polizia di Stato e successivamente presso il complesso strutturale “D. Anghelone” ove verrà deposto un omaggio floreale sul cippo che ricorda il sacrificio del maresciallo Alla cui memoria è intitolata la citata struttura.
Consegnate, infine, anche le onorificenze al personale della Polizia che si è distinto in servizio:
– All’assistente capo Pietro Nascè perché “con generoso slancio, libero dal servizio, non esitava a soccorrere una famiglia intrappolata in un’auto finita in una scarpata che presentava una forte pendenza e un terreno franoso. Riusciva a mettere in salvo l’intera famiglia.
Promozione per merito straordinario concesso a: Vice Sovrintendenti Giovanni Interlandi e Giorgio Romano per “eccezionali capacità professionali ed elevato intuito investigativo partecipavano ad una complessa indagine sfociata nell’esecuzione di provvedimenti cautelari che consentivano di sgominare una organizzazione criminale transnazionale dedita al traffico di essere umani”.
Encomio solenne concesso al Commissario Capo di Licata Marco Alletto
Encomio concesso all’ispettore Giambattista Vella e agli assistenti capo Marco Incorvaia e Paolo Bonfiglio “evidenziando capacità elevate professionali e non comune determinazione operativa procedevano alle demolizioni di immobili abusivi e all’arresto di cinque persone responsabili di interruzione del servizio pubblico, resistenza, lesioni e oltraggio”.
Encomio solenne concesso al Vice Ispettore Franco Fazio“evidenziando capacità professionali e acume investigativo non comuni espletava una complessa operazione di polizia giudiziaria”.
Lode concessa agli assistenti capo Ivano Liviabella e Francesca Dionisio che “con capacità operative espletavano durante un’attività di polizia giudiziaria culminata con l’arresto di due soggetti responsabili di ricettazione, riciclaggio e resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di grimaldelli”
Lode concessa all’ispettore superiore Maurizio Carusotto e ai vice ispettori Salvatore Stelvio Cipriano e Mariano Cipriano per“l’impegno profuso nell’espletare attività di polizia che si concludeva con l’arresto in flagranza di due persone responsabili di detenzione ai fini di spaccio con sequestro di cocaina”
Lode concessa al vice sovrintendente Filippo Nieli che “con capacità professionali e determinazione operativa espletava una complessa indagine culminata con la denuncia di tre soggetti per truffa”
Lode concessa all’assistente Cristian Farruggia che “con capacità operativa consentiva di arrestate un giovane e denunciare due minorenni responsabili di furto aggravato e possesso ingiustificato di grimaldelli”.













