Notizie | Commenti | E-mail / 07:26
                    






Commercio, in Sicilia i sindacati proclamano cinque giornate di sciopero per i festivi: “Nessuna riforma sulle aperture”

Scritto da il 19 aprile 2019, alle 06:04 | archiviato in Photo Gallery, Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero regionale del commercio per le giornate del 21 aprile, 22 aprile, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. I lavoratori incroceranno le braccia per otto ore per l’intero turno di lavoro. La protesta nasce dopo “gli evidenti passi indietro compiuti dall’attuale governo, rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale, relativamente a un tangibile e concreto intervento correttivo sull’attuale sistema legislativo che norma le aperture domenicali e festive”. I segretari regionali delle tre sigle, Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto spiegano che alla base dello sciopero c’è la volontà “di garantire a tutte le lavoratrici e ai lavoratori del settore il diritto al riposo festivo nel rispetto di un giusto significato e valore delle festività del nostro Paese”.

I sindacati ricordano che “le norme contrattuali vigenti in materia esplicitamente demandano al libero arbitrio di ogni lavoratrice e lavoratore del settore commercio, che volontariamente possono decidere di prestare la propria opera lavorativa nelle giornate festive. E in molteplici sentenze della Cassazione viene rafforzato il principio di libertà di adesione alla richiesta di prestazioni lavorative nelle giornate festive”.

I sindacati ribadiscono di essere “fermamente convinti che la liberalizzazione, introdotta nel 2012, non ha prodotto un incisivo aumento dei consumi, ma in realtà ha solo distribuito i fatturati su sette giorni anziché su sei, contribuendo in tal modo a peggiorare le condizioni lavorative degli addetti del settore e incrementando unicamente instabilità e precarietà nel settore dell’occupazione”.

I sindacati ricordano quindi ai lavoratori in servizio durante i festivi quelli che sono i loro diritti: “Le ore di lavoro dovranno essere retribuite come lavoro straordinario festivo, ovvero con una erogazione pari al 130 per cento in aggiunta alla normale retribuzione. La prestazione lavorativa è basata esclusivamente sulla volontarietà sia per i full-time sia per i part-time. E qualora non dovessero prestare la propria attività, nessuna trattenuta e riduzione potrà essere effettuata in busta paga. Le ore di lavoro non effettuate non dovranno essere recuperate. Il riposo settimanale non potrà essere programmato in una giornata festiva se non fruito”.



Loading...


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata