E’ in corso la conferenza stampa, presso i locali del Commissariato di Canicattì, convocata dalle forze dell’ordine per illustrare i dettagli nell’ambito dell’indagine lampo sull’omicidio avvenuto nella tarda mattinata di ieri in contrada Calici in cui è rimasto vittima l’agricoltore Vincenzo Cannizzaro Sciascia, 68 anni.
In una operazione congiunta è stato fermato Carmelo Rubino, anche lui 68enne nonché vicino della vittima. Dopo un interrogatorio fiume cominciata nel primo pomeriggio di ieri l’uomo avrebbe confessato il delitto. Alla base una strada di campagna contesa che garantisce l’accesso ai vigneti di entrambi. Nell’incontro con i giornalisti sono presenti, oltre al pm Paola Vetro, il capitano della Compagnia di Canicattì Pacifico, il capo della Squadra Mobile di Agrigento Minardi, il commissario di Canicattì Castelli. Nelle indagini condotte anche il capitano del Nucleo Investigativo Armao.
“La Procura della Repubblica di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, in data 27 settembre 2019, ha coordinato un’intensa quanto efficace attività investigativa di polizia giudiziaria che ha permesso la cattura di Carmelo Rubino, 68 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio di Vincenzo Sciascia Cannizzaro, 68 anni, avvenuto in contrada Russo Calici a Canicattì. Il delitto sarebbe avvenuto per ataviche problematiche legate al passaggio nella strada interposta tra i poderi dei due soggetti. Le indagini sono state congiuntamente svolte dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Nucleo Investigativo di Agrigento e dal Commissariato di Polizia di Canicattì e dalla Compagnia dei Carabinieri, tutti coordinati dal sostituto procuratore Paola Vetro. Nello specifico, nella mattinata di ieri, il Rubino e la vittima, come spesso accadeva, si sono incontrati nella suindicata contrada e ne è nata l’ennesima accesa discussione, per il passaggio dei mezzi di raccolta dell’uva sulla strada. All’esito della lite Rubino avrebbe estratto una pistola e fatto fuoco sulla vittima attingendolo alla testa, per poi darsi alla fuga a bordo della sua vettura. La vittima è subito deceduta. I familiari hanno avviato subito le forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Canicattì’, subito raggiunti dai colleghi del Nucleo Investigativo mentre le ricerche permettevano al personale del commissariato di Canicattì e della Squadra Mobile di Agrigento di individuare Rubino. Diversi soggetti presenti in loco per questioni lavorative hanno potuto notare la scena e , interrogati dalla Pg, hanno reso dichiarazioni ritenute di notevole valenza probatoria. Di fronte a palesi elementi di reità a suo carico Rubino ha confessato dinanzi al Pm. Dopo i rituali adempimenti è stato trasferito in carcere ad Agrigento”.












