L’assessorato ai “lavoretti pubblici “ ha un imperativo: fottersene. In italiano fregarsene, ma forse in dialetto si rende più l’idea.  Fottersene vuole dire fregarsene, cioè “ non mi importa”. Non mi importa che in quella buca un ragazzino si possa schiantare per terra, con tutte le conseguenze del caso, non mi interessa che un padre di famiglia monoreddito, ci sfracassi l’auto  e non è nelle condizioni di aggiustarla, non me ne frega che un cittadino ci scoppi una gomma e rompa il cerchio e la sospensione, insomma non me ne frega un bel niente. Capiamoci però quella buca è solo un pezzo di una nutrita collezione( ma tanto nutrita) di buche sparse in ogni dove.

E’ una questione di atteggiamento. Ignorare  questo giornalista rompi coglioni che è oramai  è diventato un insegnate di sostegno, non mi fa ne caldo e né freddo. Lo ignoro e insieme a lui quelle maledette buche dove ci si può infilare chi cazzo vuole. Io me ne frego. Non mi interessa. Poi senti a questo che ci suggerisce il cosiddetto metodo Delia, cioè la copertura delle buche con solo una spesa di 100 euro a buca e tre anni di garanzia.


Ma chi crede di essere ….. noi ci occupiamo di grandi cose, figuriamoci se possiamo adottare un metodo che ripari realmente le strade…con soli 100 euro a buca . La gente deve continuare a scassare le auto, i ragazzi a rompersi le corna con i motorini, il comune deve continuare a pagare oltre mezzo milione di euro l’anno di cause perse a seguito di incidenti accaduti per le buche. Me ne frego… non mi interessa. Ho altro a cui pensare. E poi ho fatto tanto bene fin qui che sono stata anche riconfermata … e allora muti e continuate a fare la gincana   E voi che rompete le auto anche se non le potete riparare , ricordatevi di mettere da parte i soldi per pagarci lo stipendio!!!! E basta!!!!!