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A Favara il “SI – South Italy Architecture Festival”: il programma dell’iniziativa

Scritto da il 1 febbraio 2020, alle 06:46 | archiviato in Arte e cultura, Cronaca, Favara, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Dal 21 marzo al 4 aprile Farm Cultural Park e Favaraospiteranno SI – South Italy Architecture Festival, una manifestazione che celebra l’importanza dell’Architettura che si mette al servizio delle Comunità.

Il progetto, vincitore del bando “Festival dell’Architettura”, promosso dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, si propone di riattivare il ruolo dell’Architettura come catalizzatore sociale attraverso la partecipazione di architetti, urbanisti, paesaggisti, artisti, antropologi, botanici, artisti e curatori provenienti da tutto il mondo.

Il programma dettagliato degli eventi, degli obiettivi del Festival, finalizzati anche ad una accelerazione dell’economia della città di Favara mediante buone pratiche di progettazione e di fruizione di spazi pubblici e privati, è stato presentato questa mattina da Florinda Saieva e Andrea Bartoli unitamente ai parters pubblici e privati che condividono il progetto: don Giuseppe Pontillo per la Curia Arcivescovile di Agrigento; Alfonso Cimino presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento; Giuseppe Bennica vice sindaco del Comune di Favara; Maurizio Carta ordinario alla facoltà di Architettura presso l’Università di Palermo; Nicola Costanza di Palazzo Cafisi e tra i promotori di SpAB – Società per azioni buone; rappresentanti degli Istituti Scolastici di Favara, dei Comitati di quartiere, Associazioni di promozione locale, commercianti ed imprenditori.

Dal 21 marzo al 4 aprile 2020 Farm Cultural Park e la città di Favara tutta si aprono al mondo dell’architettura con tantissime attività: mostre ed esibizioni; installazioni e riattivazione di spazi pubblici; workshop, gardening, lectures e conversazioni; conversazioni con la cittadinanza, presentazioni di libri, film, danza;  pranzi e cene sociali e delle bellissime feste.

Un Festival per tutti le età con tantissime attività:

“The Art of Creative City Making” una mostra retrospettiva sul lavoro di ricerca quarantennale di Charles Landry curata da Marco Rainò. “Pensare, pianificare ed agire con immaginazione per risolvere i problemi e creare opportunità”.

“City Rebels, storie di ribellione urbana” a cura di Andrea Bartoli che indaga il mondo dei cosi detti “irregolari”, della loro capacità di realizzare opere impossibili e/o inimmaginabili, del loro essere carismatici e affascinanti, del loro essere vincenti anche quando vengono sconfitti.

Dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e la Facultèd’Architecture La Cambre Horta di Bruxelles, a cura di Marco Imperadori, verrà realizzato il “Greta Thunberg Pavillon: fare, creare progettare” un Padiglione dedicato alle attività educative di Sou, la Scuola di Architettura per bambini, per sensibilizzare sulle tematiche ambientali, prendendo spunto e rendendo omaggio alla giovane attivista svedese. Il progetto è reso possibile anche grazie alla generosa collaborazione di Officine Tamborrino e Scaffsystem, Velux, Komatsu, Daku, Krion e Covestro.

Ci sarà anche Seb Toussaint con una esibizione sul suo progetto “Share the Word”. Seb sta girando il mondo e lavorando all’interno di slum e favelas, con le famiglie e i bambini del luogo chiedendo loro di scegliere una parola significativa per loro e che vorrebbero condividere con il mondo esterno, parola che poi Sebdipinge su un grande muro. La missione di Share the World, non è solo quella di portare la sua arte in aree in cui abitualmente non arriva l’arte o la street art, ma anche di attirare l’attenzione sulle comunità vulnerabili, attraverso le voci delle persone. Seb sarà in residenza per 10 giorni presso Farm e realizzerà un muro anche a Favara.

“People First” a cura di Luigi Prestinenza Puglisi e AIAC, è un progetto che a seguito di una call, porterà a selezionare e poi esporre le opere di quegli Architetti impegnati nella realizzazione di spazi pubblici per i quali le esigenze delle persone e della partecipazione sono prioritarie.

Si chiama invece “Favara Open Plaza Program”, la  sperimentazione di un programma urbanistico innovativo e community-based che consentirà di creare nuove piazze nei quartieri fragili della città, trasformando strade e spazi inutilizzati in luoghi pubblici e gradevoli a disposizione di tutti attraverso nuovi processi di rigenerazione urbana. In collaborazione con il Comune di Favara a cura di Maurizio Carta e CreativeCityLab verrà predisposto un regolamento comunale che disciplini e renda possibile la collaborazione tra pubblico e privato e la sperimentazione di modelli gestionali e usi temporanei di spazi da rigenerare. Verranno mappati dei potenziali spazi da riattivare e accompagnate delle comunità attive nella progettazione tecnica e realizzazione di almeno una piazza di comunità a Favara.

Da un’idea di Florinda Saieva si darà avvio anche al progetto, dal titolo provvisorio “Parkifying” unconventional spaces,  a cura di Analogique e Laps Architecture in collaborazione con un team multidisciplinare, Manlio Speciale (Botanico), Michele Cannavò(Psichiatra e Psicoterapeuta), Pierpaolo Zampieri(Sociologo),Lorenzo Nofroni (Paesaggista), Luca Lagash(Sound artist), Alice Piciocchi (Giornalista), Dario Panzica (Consulente luce naturale, Velux), il progetto consiste nella ridefinizione del significato fisico e teorico di un edificio storico/monumentale, Palazzo Miccichè, che aspira a diventare altro, un bosco, una giungla, un luogo mentale, una ambiente per l’incontro, uno spazio laico-sacro.

Diverse anche le attività laboratoriali e i cantieri di autocostruzione in giro per la città nei quindici giorni di SI Festival, in collaborazione con il Social Design Arts as Urban Innovation- University of Applied Arts Vienna, la Open Design School Matera, Architecture for Humanity Londra, Ortocapovolto e lo studio di architettura che verrà selezionato da un concorso ad inviti per “Build your own city – Energie U18” in collaborazione con la Curia di Agrigento per realizzare uno spazio permanente per teenager all’interno della Chiesa di San Nicola.

E ancora, il collettivo Bio Urban Report, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Agrigento e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento, presenterà con un racconto fotografico l’edilizia di Culto dell’Arcidiocesi di Agrigento realizzata nell’ultimo ventennio.

Ripartirà la seconda edizione di Prime Minister, la scuola di Politica per giovani donne di Farm e Movimenta da quest’anno anche a Napoli, che inaugurerà con Francesca Perani di RebelArchitette che curerà il workshop “Se fossi un Politico”.

Alice Acquaviva e Silvia Forese cureranno “ Architecture for Children’s “ le numerosissime attività organizzate durante SI Festival, in giro per la città, da Sou e Sou a domicilio, la Scuola di Architettura per bambini di Farm,e che insieme ai bambini di P.Arch Play Ground per Architetti di Comunità il progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, riprogetteranno nuovi spazi per la città.

Sarà Scenario Pubblico a curare “Dance Attack”, una serie di performance di danza contemporanea negli spazi urbani.

Ed ancora: la mostra del Premio NIB Top 10 Architetti e Paesaggisti Under 35 a cura di NewItalianBlood presso Palazzo Cafisi,  rassegna cinematografica itinerante di architettura a cura di Annamaria Grasso, presentazioni di libri e riviste a cura di Fabio Ciaravella e Medinova, architours per scoprire il meglio dell’architettura della città a cura di Michele Vitello e Lillo Giglia, tavole rotonde a cura di Emanuele Tuccio, attività di community engagement a cura di Push, talk e conversazione e tre importanti lectures di tre importantissimi relatori, Mario Cucinella, Benedetta Tagliabue e Salvator-john Liotta.

“Noi non stiamo nella pelle, siamo eccitatissimi e felicissimi di poter ancora una volta portare il mondo dell’architettura, della cultura e della progettazione del futuro a Favara – ha concluso Florinda Saieva – ma la vera differenza per il successo della manifestazione potranno farlo i cittadini non solo venendoci a trovarci ma diventando protagonisti attivi con noi questa nuova, bellissima esperienza”.



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