Arriva la sentenza sull’inchiesta “Corsi d’oro”, nata per lo scandalo della formazione professionale in Sicilia. Le accuse contestate a vario titolo erano di associazione finalizzata al peculato e alla truffa, reati finanziari e falsi in bilancio connessi alla gestione degli enti di formazione professionale, peculato, truffa e tentativo di truffa.

La sesta sezione della Cassazione si è pronunciata nella tarda serata di ieri confermando l’associazione a delinquere per gli imputati, dichiarando prescritte le accuse di truffa e rigettando il ricorso della Procura di Messina sul peculato. Le accuse contestate a vario titolo erano di associazione finalizzata al peculato e alla truffa, reati finanziari e falsi in bilancio connessi alla gestione degli enti di formazione professionale, peculato, truffa e tentativo di truffa.