Violazione della legge sulla privacy, avendo diffuso materiale personale, ma nessuna creazione di profili falsi per vendetta. E’ quanto deciso dal Tribunale di Agrigento che ha condannato alla pena di due mesi di reclusione una donna di 52 anni di Grotte.
Secondo l’accusa alla base della condotta della donna la “vendetta” nei confronti della ex compagna con cui la relazione era terminata da poco. Il pm aveva chiesto la condanna a sette mesi di reclusione. La vicenda risale al 2016. L’imputata è difesa dall’avvocato Gianfranco Pilato mentre la parte civile è rappresentata dall’avvocato Giuseppe Contato.













