La Corte di Cassazione ha rinviato a data da destinarsi a causa dell’emergenza Covid-19 l’udienza relativa al ricorso presentato dall’avvocato Filippo Pellitteri, candidato sindaco del M5S a Casteltermini, per la presunta ineleggibilità del competitor, poi eletto, Gioacchino Nicastro. La Corte d’Appello di Palermo, in un primo momento, aveva dichiarato l’ineleggibilità di Gioacchino Nicastro, sostituendo nella carica di sindaco quest’ultimo con Filippo Pellitteri. Tuttavia, Gioacchino Nicastro, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha proposto un ricorso davanti la Corte di Cassazione per la riforma della sentenza della Corte d’Appello e ha chiesto a quest’ultima la sospensione del capo della sentenza con il quale era stato proclamato sindaco l’Avv. Pellitteri. In particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno sostenuto che, nell’ambito della legislazione regionale, l’unica conseguenza della decadenza del sindaco è l’indizione di nuove elezioni, e che nelle more delle nuove elezioni deve essere nominato dall’Assessorato regionale competente un Commissario straordinario al posto del sindaco e della giunta decaduti. La Corte d’Appello di Palermo, condividendo le tesi difensive degli avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta di sospensione del capo della sentenza con il quale è stato proclamato sindaco l’avv. Pellitteri. A seguito della pronuncia della Corte d’Appello, l’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica ha nominato un commissario straordinario fino alla definizione del giudizio elettorale. Peraltro, anche le elezioni amministrative – che avrebbero originariamente dovuto tenersi in primavera – sono state rinviate e presumibilmente si terrano nel prossimo autunno. Entro tale data è probabile che venga fissata la nuova udienza innanzi alla Corte di Cassazione e nelle more il Comune di Casteltermini sarà amministrato da un Commissario Straordinario nominato dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica.