Art 1: l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro…. Lo è ancora una repubblica fondata sul lavoro? Su quale lavoro? Su quale lavoro, quello che milioni di italiani non troveranno più alla riapertura della fiera? Siamo reale, siamo sinceri, siamo obiettivi.

Troviamo il coraggio di dire al cameriere che pensava con il lavoro di questa estate di potere comprare il motorino nuovo al figlio promosso, che non potrà farlo, perché quest’anno papà non avrà da lavorare .


Troviamo il coraggio di dire al ristoratore seduto al centro della sala del suo ristorante circondato da sedie messe sui tavoli coi piedi in aria, che quella sala non sarà più piena dei suoi clienti, alcuni diventati col tempo anche amici.

Troviamo il coraggio di dire allo chef che immaginava un giorno la sua brava stella Michelin, che forse l’unica Michelin di cui si dovrà accontentare sarà la gomma che monterà nell’auto del cliente dell’officina dove, forse troverà un posto da garzone.

È triste tutto questo? Di più… è reale . Se ci neghiamo che questo è ciò che ci aspetta , stiamo imbrogliando noi stessi, stiamo imbrogliando chi ci sta vicino, i nostri cari, i nostri amici. E allora qualcuno si starà chiedendo…. e allora? E allora è il caso di dire che comunque la vita è sempre  e comunque la cosa più importante che possediamo, con e senza ripartenza, con e  senza ripresa, con e senza crisi.

E allora è il caso di dare fondo alla filosofia, alle poesia, alla narrativa….. e qualcuno continuerá…. ma non ci pago le bollette con la poesia , con la filosofia, e con queste tutte ste menate… e allora , mò cosa mi dici?

Nulla non ti dico nulla torno a parlare della fase due, della immunità di gregge , del distanziamento sociale… torno a guardarmi Burioni da Fazio, a stamparmi l’ultima autocertificazione, e nel frattempo apetterò la fase tre, quattro e cinque. Mi cucirò la mascherina con le mie mani e accarezzerò la mia amata con i guanti di gomma.

Aspetterò in fila il mio turno davanti il supermercato , mentre occhi tristi e curiosi mi osservano a due metri da me, dietro strame museruole che sembrano mascherine e salutandoci come in una stanza al buio, ci si dirá: speriamo di fare presto per tornare a casa in tempo per la conferenza stampa delle 17.