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Gli Enti di Promozione Sportiva della Sicilia al Coni: “ripartire gradualmente”

Scritto da il 12 maggio 2020, alle 06:44 | archiviato in Altri sport, Cronaca, cronaca sicilia, Sport. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Quindici comitati regionali di Enti di Promozione Sportiva della Sicilia (ACSI, AICS, ASC, ASI, CNS LIBERTAS, CSAIN, CSEN, CSI, CUS, CUSI, ENDAS, MSP, OPES, PGS, UISP, US ACLI), hanno sottoscritto una lettera aperta al CONI Sicilia e al mondo politico e istituzionale lanciando un grido d’allarme. Sul piatto il rischio di una desertificazione delle strutture sportive più che mai concreto con la necessità di pianificare una riapertura degli impianti sportivi e la ripresa graduale di tutte le attività per le migliaia di società sportive che non possono e non devono essere lasciate da sole di fronte alla ripartenza.

“Ci stiamo spendendo per le associazioni, per le palestre – ha spiegato il presidente regionale dell’OPES, Andrea Patti -, abbiamo chiesto sostegno e effettuato tanti interventi presso tutte le istituzioni. Dobbiamo trovare al più presto la soluzione perché ogni giorno molte associazioni ci comunicano la chiusura. La ripresa e il ritorno alla normalità sono importanti soprattutto per loro e per gli oltre un milione di tesserati che gli enti di promozione sportiva rappresentano in Sicilia” ha concluso Patti.

Gli Enti hanno proposto i “5 punti per la ripartenza”. Chiedono circolari e linee guida esplicative sulle attività sportive consentite a partire dalla FASE 2; oneri e responsabilità sostenibili nel rispetto delle misure precauzionali imposte per la ripresa delle attività sportive oneri e responsabilità sostenibili. Sollecitano azioni di progettazione e innovazione per avviare azioni strategiche per la ripartenza a sostegno alle associazioni e società sportive. Importante introdurre anche un regime di sospensione dei versamenti delle ritenute, dei canoni di locazione anche dei privati,dei contributi previdenziali e assistenziali ed estensione di tutte le misure di sostegno previste per il settore turistico. Infine chiedono l’intercettazione di nuove e altre forme di finanziamento per cercare di evitare il più possibile il frazionamento delle risorse, massimizzando interventi ed evitando sovrapposizioni.

 



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