Da quel 21 maggio, anche se in realtà la strada era stata riaperta due mesi prima , e gli amministratori si sono accorti del problema solo dopo la nostra segnalazione, sono state commesse centinaia di migliaia di infrazioni e ancora oggi si continuano a commettere….. Ma andiamo con ordine.

Si può essere indifferenti a un problema che riguarda migliaia di famiglie e centinaia di imprenditori appartenenti ad una comunità? Si, si può.


A Canicattì si può anche questo, in una città con le strade simili a quelle di Beirut ai tempi dei bombardamenti, dove paghiamo centinaia di migliaia di euro l’anno per cause perse per i danni a automezzi e persone , si può essere indifferenti al fatto che l’Anas un bel giorno , dopo avere finito di asfaltare quel tratto della Ss 122 che dal bivio di Castrofilippo porta direttamente a Canicattì,o meglio fino alla via Giudice Saetta , ove la strada diventa territorio di Canicattì e dove sembra insistere un altro codice della strada, in barba alla precedente segnaletica, traccia come farebbe un bambino dalla mano ferma, una linea continua, rendendo di fatto inutilizzabile le entrate di una decina di contrade e di diverse decine di attività commerciali e produttive, costringendo di fatto gli abitanti a due opzioni: o infrangere il codice della strada rischiando la decurtazione dei punti della patente e una multa di diverse centinaia di euro oppure arrivare fino al centro commerciale le vigne per girare rispettando il codice ma percorrendo solo 20 km in più. Pensate a quelle famiglie che scendono anche sei / otto volte al giorno in paese.

Una situazione surreale, di quelle che potrebbero occupare posto nei siti delle cose assurde. Tutto questo nella totale indifferenza dei nostri amministratori, che prima nel tentativo di rimediare a due mesi di ritardo dal denunciare l’iniziativa presa dall’Anas, con un post che risale al 21 maggio annunciavano che da lì a qualche giorno avrebbero incontrato i vertici dell’ ANAS. In realtà da quel 21 maggio non è accaduta nulla se non continuare a infrangere il codice della strada da parte di  migliaia di canicattinesi e non solo. Una situazione che a quanto pare non desta l’attenzione né del primo cittadino Di Ventura, né dell’assessora ai lavori pubblici Corbo, né all’assessore alla polizia municipale Di Benedetto.

Insomma non frega una beata mazza a nessuno. All’assessora Corbo abbiamo anche fatto un invito a venire a vedere le condizioni in cui versa la strada che porta in tre importanti contrade del paese, ma l’invito è rimasto inevaso come era facile immaginare e mentre fioccano le passerelle in tv per annunciare finanziamenti , democrazie varie , caramelle e bomboloni, si continua a rientrare a casa rischiano una multa di 400 euro alcuni punti tolti dalla patente e la certezza di scassare l’ennesima gomma o sospensione che sia.

Oltre a tutto questo , bisogna annotare che chi è addetto a porre in essere la segnaletica stradale dovrebbe ritornare in autoscuola, perché mettere un segnale di dare la precedenza da una traversa che si immette su uno scorrimento è una follia, li andrebbe messo uno stop e un cartello con obbligo di direzione obbligatoria, perché questi signori dovrebbero sapere che la segnaletica orizzontale va sempre accompagnata da quella verticale… ma questo la dice lunga su chi ha deciso con una linea continua di mettere in reclusione mezzo paese. Per concludere la proposta che abbiamo già lanciato sulla stessa scia di una iniziativa importante che ha visto protagonista la “ strada degli scrittori” vorremmo proporre di rinominare la Ss 122 “ la strada degli indifferenti”… e dedicarla ai nostri amministratori….Questa è una battaglia di civiltà, perchè sapere che una popolazione è costrezza a commettere delle infrazioni per rientrare nelle proprie case o nelle proprie attività e mostrare tale superficialità dinnanzia al problema è il modo peggiore per convincere la gente a rispettare le regole. Siate da esempio, siate l’esempio.