Certo che fare aspettare una intera comunità ben 28 giorni per un incontro, ne avrà di cose da fare questo signore dell’ANAS. Diteglielo appena incontrate questo signore, che in questi 28 giorni una intera comunità ha commesso centinaia di migliaia di infrazioni forse milioni e solo il fatto che abbiamo fatto finta di niente ha evitato che la gente non avesse la patente ritirata e multe per qualche milione di euro. Spiegateglielo a questo signore per il quale 28 giorni della sua vita sono molto più importanti della vita di 35 mila persone.

Siccome questa comunità è stanca di essere trattata come “ Gli scecchi” ( traduzione asini), non è che siamo contenti perché ci annunciate l’ennesimo incontro di cui non si conosce neanche l’esito, mentre noi continuiamo a trasgredire il codice della strada. C’è da dire che questo lo ha consentito il polso molliccio di un’amministrazione che piuttosto che alzare le barricate a tutela della propria popolazione, se l’è presa comoda, “ ci si vede” “ la prossima settima” “ forse”…. E nel frattempo Canicattì è diventata la terra di paperino, dove il non rispetto delle regole è tacitamente consentito… “ Tu trasgredisci pure… noi facciamo finta di non vedere”. Cosa li ha convinti , la mia martellante campagna mediatica quotidiana? Non lo so , probabilmente si.


In verità nessuna voce istituzionale ha fatto un mugugno. Anche il nostro umile e accorato appello al Presidente del Consiglio non  ha suscitato alcuno interesse anzi il nostro appello è stato snobbato da un rumorosissimo silenzio e una totale indifferenza. Che dire poi degli inviti all’Assessora Corbo e all’assessore Di Benedetto? Uno stronzo di giornalista che continua a rompere i gabbasisi piuttosto che trasgredire e lasciare trasgredire in pace. Che terra questa nostra , che strani che siamo. Partecipiamo ai convegni sulla legalità come un diabetico alla fiera internazionale dei dolci, inneggiamo alla democrazia , ma solo se partecipata , consentiamo di relegare in casa delle intere contrade con un pennarello, portiamo un comune al pre dissesto, ma abbiamo i soldi per fare un nuovo campo, l’assessore al bilancio  dice “siamo dritti” per il disastro, ma poi spiega che per disastro si intende un’altra cosa, ci interessiamo ai nostri morti, ma facendo la pelle ai parenti vivi…. Che fonte inesauribile di ispirazione