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Tre luoghi nell’agrigentino da scoprire: al via le giornate Fai

Scritto da il 26 giugno 2020, alle 06:48 | archiviato in Agrigento, Arte e cultura, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Un fine settimana all’insegna del paesaggio, della natura e della bellezza. Tre luoghi da scoprire  ed un passato da raccontare che ritorna attuale grazie alle Giornate FAI all’aperto, promosse dal  Fondo Ambiente Italiano. Sabato 27 e domenica 28 giugno prossimi, il FAI, dunque,  riparte  per permettere di godere in tutta sicurezza dello straordinario patrimonio d’arte e natura del nostro Paese.

Dai giardini di villa Genuardi, sede della Soprintendenza di Agrigento, a villa Genuardi – Fontes Episcopi di Aragona (AG), ottocentesca  dimora del vescovo  Gerlando Genuardi,  passando dal Giardino della Kolymbethra , nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, la delegazione FAI di Agrigento, il Fai giovani  e lo staff della Kolymbethra sono pronti per accogliere i visitatori e svelare tutti i segreti di questi affascinanti luoghi.

E mentre la narrazione traccia il solco della storia,  gli ospiti potranno godere della bellezza degli alberi monumentali,  del fascino dei giardini privati e di tutto il verde  custodito nei Beni FAI e trascorre, così, tra arte,  musica, apericena e memorie di campagna, l’indimenticabile weekend.

Un viaggio pensato, reale e metafisico, dunque,  per una due giorni alla scoperta del patrimonio naturale, arboreo, agronomico, rurale, paesaggistico e ambientale che rende unico il territorio agrigentino; spazi aperti da scoprire, che ospitano magari piante officinali, come nel caso del Bio resort Fontes Episcopi,  o l’inestimabile ricchezza del giardino di Villa Genuardi che lo rende ancora un posto “speciale” e conserva nel cuore degli agrigentini ricordi di un glorioso passato. Infine, le piante rare ed i profumati agrumi del  Giardino della Kolymbethra.

Una edizione speciale  delle Giornate FAI, dunque,  che nell’anno dell’emergenza sanitaria  impone nuove regole e attenzioni per questa versione “all’aperto”. A causa del regolamento legato alla pandemia, infatti,  il numero di ingressi per visita è limitato e previsto in gruppi ristretti per garantire così le norme di sicurezza necessarie

Per esempio, sarà necessario prenotare: le visite avranno un contributo minimo per sostenere l’iniziativa, e la prenotazione è obbligatoria, effettuabile su www.giornatefai.it fino a esaurimento posti ed entro venerdì 26 giugno alle ore 15.

“Ben  17 i  luoghi  aperti in Sicilia per questa edizione speciale  delle Giornate FAI – afferma il presidente regionale FAI Sicilia, Giuseppe Taibi – un risultato eccezionale in questo difficile momento storico. Due giorni di festa per ripartire insieme valorizzando il nostro straordinario  patrimonio naturale e culturale mentre meditiamo sul fatto che Paesaggio, Ambiente e Salute sono legati tra loro.Un’ occasione di raccolta fondi e insieme un  modo  per ringraziare i medici, gli  infermieri e il personale sanitario che si iscriveranno  alle Giornate, come tutti, su   giornatefai.it”, conclude Taibi.

Il FAI, infatti,  desidera ringraziare tutte quelle figure professionali che in questi mesi si sono prese cura della nostra salute e di quella dei nostri cari, compromettendo la loro e mettendo a rischio la vita stessa. Come segno di riconoscenza, la Fondazione desidera regalare loro la tessera d’iscrizione annuale ordinaria o, in caso di iscrizione già attiva, il rinnovo qualora la tessera scada entro il 31/12/2020. Sarà possibile anche richiedere la tessera “coppia” e “famiglia” alla tariffa speciale di 10€.

Potranno richiedere la tessera omaggio medici, infermieri, operatori socio sanitari, i tecnici sanitari di radiologia medica e i volontari delle diverse associazioni volontarie di pubblica assistenza che sono intervenuti direttamente nell’assistenza dei malati.

I Luoghi:

Giardino di Villa Genuardi – Via Ugo La Malfa, Agrigento

In origine era la villa di campagna del barone Ignazio Genuardi, il più ricco possidente di Agrigento nella seconda metà dell’Ottocento. Era chiamato l’imperatore degli zolfi.

La crisi solfifera del 1873-1874, portò il barone alla difficile scelta d dover vendere, per far fronte ai prestiti, nel 1875, la sua villa, che fu acquistata dall’albergatore Enrico Ragusa.

L’avv. Ragusa, già esperto del settore turistico-alberghiero, capì l’importanza di un albergo ad Agrigento e in quella zona, con la sua posizione incantevole.

Per questo trasformò la Villa già Genuardi in albergo di prim’ordine, subito passato al primo posto tra gli alberghi preesistenti in Girgenti che chiamòHotel des Temples.

Il complesso architettonico dell’ex Hôtel des Temples si collega profondamente alla storia politico-economica e alberghiera, di oltre un secolo, della città di Agrigento.

Si deve al Ragusa la sistemazione del terreno attorno al complesso alberghiero, dove fece piantare anche esemplari rari; il parco era meraviglioso e rinomato: ogni pianta aveva una scritta col nome scientifico e la data.

Si dice che il Ragusa perdette al giuoco e fu costretto nel 1906 a vendere l’Hôtel des Temples a Trippi.

Il prof. Leo Trippi nel 1927 scoprì nelle vicinanze una sorgente di acque che fece analizzare in Svizzera. Risultò che era ottima per le cure del fegato. Pensava di utilizzarla per una stazione termale: avrebbe dato lavoro e ricchezza al suo albergo e alla città. Remore e lungaggini fecero sì che la cosa non andò avanti e nel frattempo la sorgente si è perduta.

Oggi Villa Genuardi è sede della Soprintendenza ai  BB.CC.AA.di Agrigento

Villa Genuardi – Fontes Episcopi – Aragona,  Contrada Fontes Episcopi

È un luogo ricco di fascino , una carezza dal sapore antico che soltanto un luogo con una storia può dare. Nella lussureggiante Sicilia d‘800 l’aristocrazia di mezza Europa giungeva per trascorrervi l’inverno, preceduta dai viaggiatori del Grand Tour poiché come scrisse Goethe “È in Sicilia che si trova la chiave di tutto”. E’ l’epoca in cui una colta e facoltosa borghesia impreziosiva l’Isola con mirabili opere d’arte ed edifici. Il Barone Ignazio Genuardi, autorevole personaggio del luogo, volle donare al proprio figlio Gerlando, restio ai fasti della vita mondana, una bella dimora di campagna. Un luogo in cui raccogliersi, meditare, leggere e godersi gli straordinari benefici della natura. Le eccezionali doti umane e intellettuali portarono presto Gerlando Genuardi alla carriera ecclesiastica e a diventare poi un amatissimo Vescovo. Fontes Episcopi è l’amata dimora del Vescovo che rinasce dopo un sapiente restauro per la gioia di chi, oggi come ieri, ama il vivificante contatto con la natura, il benessere e l’armonia dei sensi.

Il Resort si sviluppa su due elevazioni attorno alla corte centrale. Al piano terra dove originariamente si trovavano il salone, le camere dei contadini e del fattore, sono state ricavate la hall e gli spazi comuni. Negli spazi delle cucine la direzione ha scelto di riproporre l’attuale cucina: oggi come ieri, “focolare della casa” dove è possibile non solo gustare ma anche divertirsi a preparare dei piatti con i frutti del nostro orto. Nelle aree delle stalle e del palmento oggi si trovano gli ambienti del centro benessere, mentre nell’area nobile, al primo piano, sono state ricavate le camere degli ospiti.

Giardino della Kolymbethra (in occasione dell’evento, accesso gratuito al Parco della Valle dei Templi solo dall’ingresso di Porta Quinta, in C.da Sant’Anna),

Un luogo incantato nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, dove ritrovarsi nella massima sicurezza, immersi nella bellezza dell’antico paesaggio della Kolymbethra, per reincontrarsi con le persone care e riconnettersi in armonia con la nostra Madre Terra. Durante il giorno si possono ascoltare le storie antiche degli alberi e dei loro frutti, sperimentare il contatto dei sensi con i profumi della campagna, seguire il fruttuoso volo delle api, fermarsi per un breve pasto rustico protetti dalla fresca ombra degli ulivi secolari. La sera, poi, è possibile accomodarsi su sedili di paglia sparsi tra gli antichi alberi di agrumi, con lo sguardo rivolto verso il suggestivo Tempio dei Dioscuri, per parlarsi, rilassarsi, ascoltare musica, gustare il buon cibo ed il buon vino di Sicilia.

Come prenotare 

Il FAI  propone un evento ristretto, per poche persone ,solo su prenotazione e solo fino ad esaurimento posti, che possa dare un segnale di ripresa e di speranza.

Per questo motivo, la Fondazione ha in programma misure che prevedono l’ingresso di gruppi ristretti, per mantenere il distanziamento sociale, solo in determinati slot di visita e solo su prenotazione.

Per partecipare alle visite non esiste un vero e proprio biglietto di accesso; al momento della prenotazione verrà richiesta l’erogazione di un contributo minimo che andrà a sostenere le attività istituzionali della Fondazione, oltre che garantire la visita in sicurezza.

E’, dunque, indispensabile prenotare la visita sul sito www.giornatefai.it, scegliere il giorno e l’orario preferiti tra quelli disponibili e versare il contributo in favore del FAI.

Le prenotazioni saranno aperte da martedì 23 giugno, a venerdì 26 giugno alle ore 15. Le prenotazioni saranno chiuse quando saranno esauriti i posti per ogni slot di visita, e comunque non ci si potrà prenotare dopo le ore 15 di venerdì 26 giugno per dare tempo ai nostri volontari di organizzare l’accoglienza davanti al luogo.

 



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