La città degli innocenti. Potrebbe essere il titolo di un film di Jonathan Demme. Dovremmo solo capire a chi affidare il ruolo di Jodie Foster e a chi quello di Anthony Hopkins. Alla luce degli ultimi accadimenti all’interno di quello che doveva essere il palazzo di vetro, oggi volgarmente comune di Canicattì, si ode uno strano silenzio della politica. E mentre gli investigatori lavorano per rimettere ordine a fatti e accadimenti, la politica sembra essersi appena alzata dal letto dopo avere sentito suonare il citofono alle 4 del mattino e chiedersi: “ma chi sarà mai a quest’ora?”
E’ strano che argomenti da noi ampiamente trattati e attenzionati ora sembrano fatti e avvenimenti scritti in cirillico e accaduti nel Kazakistan. E dire che noi avevamo chiesto proprio alla politica , se tutto ciò oggi oggetto di attenzione , risultasse “strano” o piuttosto anomalo. Ma noi siamo il paese che aspetta ancora i risultati delle prove di carico fatte da Girgenti acque su pozzi abusivi , dopo aver tirato milioni di litri di acqua , per poi darsela a gambe notte tempo senza alcuna spiegazione. Noi siamo il paese degli “assolutamente no”.
Se non fosse che questo dannato web conserva la memoria di tutto quello che si è fatto e si è detto, la vita oggi sarebbe più facile. Ci sarebbe la tua parola contro la mia e il fatto si sarebbe già chiuso lì. Invece ci tocca sopportare di vedere allenare il dito da puntare anche a coloro che in tempi non sospetti ,sembravano volersi prendere il merito di cose di cui oggi sono pronti a dire” ma io non ne sapevo nulla”, “ mai sentito parlare di queste cose” “ non me ne occupavo io”.
E mentre la mano destra si occupa di attività onanistiche , la sinistra si immerge nell’acqua santa per farsi il segno della croce
Nel frattempo i pupari hanno già individuato il nuovo ( o meglio quasi nuovo) pupo su cui puntare le fiches della prossima campagna elettorale. Operazione? Spostare i pupi sull’altro fronte, senza neanche cambiarli.. “pupi che vincono non si cambiano” dice un vecchio detto.
All’orizzonte intanto un cielo carico di nubi annuncia un temporale di denaro che sta per abbattersi sulla città che fu dell’uva Italia, una bomba monetaria su un paese che ha appena dischiarato il pre dissesto.
E tutto torna a sorridere. Il lupo cattivo è stato trovato, la nonna può tornare a dormire sonni tranquilli. Hannibal Lecter non può più fare male a nessuno ( forse). Il drappo di pesante velluto sta per chiudere i battenti, alcuni pupi torneranno in soffitta , altri dopo un periodo di riposo e un pò di olio di gomito, torneranno a calcare la scena.
Il buon Tancredi, di gattopardiana memoria, sembra essere nato e cresciuto dalle nostre parti.












