Può il silenzio dare il senso dell’arroganza? Dalle nostri parti sembra l’unico linguaggio che si conosca. L’ignorare con palese sdegno e superiorità tutta una serie di istanze che partono dalla comunità e che trovano spazio in un’azione giornalistica che interpreta il lavoro di giornalista nel senso più puro del termine, raccontando il territorio e dando voce alle necessità dello stesso trova riscontro solamente in un arrogante silenzio spezzato solo da una serie di interviste finalizzate a raccontare un mondo che non c’è.
Vedete quelle buche immortalate nelle foto a corredo di questo articolo? Quelle foto sono la rappresentazione plastica non solo dell’arroganza , ma anche della strafottenza. Una sorta di sindrome del Marchese del Grillo che sembra averli contagiati, dove loro sono loro e il resto non è…. Va bè evito di scriverlo , non sia mai che trovino il tempo di fare altre segnalazioni.
Spesso la strafottenza trova una nuova declinazione: lo sperperio. Sperperare risorse in maniera palese, spendere soldi della comunità senza dare essi il giusto valore, accertandosi che gli eventuali lavori commissionati e pagati dalla comunità vengano eseguiti con il criterio del buon padre di famiglia. Ma si sa che i padri di famiglia non sono tutti uguali né quantomeno buoni.
E così, il criterio tanto citato si va a fare fottere. Di questi esempi il paese è produttore industriale, di lavori male seguiti, di pericoli denunciati è mai attenzionati. Quando chiediamo da mesi un sopralluogo da parte dell’assessore ai lavori pubblici in un tratto di strada quale quello intitolato al Giudice Saetta nella totale indifferenza di questo amministratore che ha ben presente che i pericoli che insistono sul quel tratto mettono a repentaglio oltre che le automobili di chi ci transita anche e sopratutto la vita di tanti motociclisti che rischiano di non alzarsi più da terra e continua a ignorare la faccenda con una disinvoltura imbarazzante, temiamo che forse l’incolumità della gente non sia al primo posto e che magari i bandi e i finanziamenti abbiano la priorità.
Bene, questo si chiama : strafottenza (definizione di strafottenza: atteggiamento di arrogante e odiosa noncuranza e disprezzo per gli altri.) Noncuranza e disprezzo per gli altri. La definizione esprime il concetto meglio di quanto siamo stati capaci noi
Quando chiediamo di alleviarci le pene mandando in una contrada un camion con mille euro di bitume per darci la possibilità di rientrare a casa senza ogni volta avere un danno alle auto, questo, si chiama :strafottenza ( rivedi definizione) . Cioè non prendere neanche in esame il problema perché ho altro di cui occuparmi, ho cose più importanti della vostra incolumità che non mi consente neanche di rispondervi.
Questo atteggiamento non è tanto diverso da chi lancia la monnezza dal finestrino, da chi parcheggia in terza fila, da chi va in moto senza casco. Anzi questa strafottenza, questa indifferenza è anche peggio. E’ peggio perché si tradisce la fiducia di chi ha risposto aspettative su di voi votandovi, dandovi mandato, affidandovi alla città. Assessore venga a fare un giro in moto con me e le farò capire di cosa stiamo parlando, le farò comprendere che la sera quando lei va a dormire probabilmente la sua strafottenza sta attendando la vita di un adolescente che stava provando a rientrare a casa.
Lei che si occupa spesso delle scuole , con i risultati che noi tutti ben conosciamo, provi a occuparsi dell’incolumità della comunità che amministra. Il giro in moto è una proposta seria , non è né una battuta né una provocazione. Probabilmente le servirebbe a capire la responsabilità che lei ha con il suo assessorato. Probabilmente l’aiuterebbe a prendere sonno più facilmente se iniziasse a occuparsi di queste cose. La prego non me ne abbia, spesso ci sono tante cose che ci distraggono, io con questo mio articolo voglio tentare, ma solo tentare, di farla riflettere che spesso diamo priorità a cose che non coincidono con gli interessi della comunità….. e mi fermo qui. Spero in un suo interessamento ai problemi sollevati.













