Irresponsabilità, strafottenza, superficialità, incapacità, tutti termini che identificano chi investito del compito di tutelare un bene affidatogli, applicando il comportamento sintetizzato in questi sostantivi, danno il senso a quello che stiamo per dire.

Foro boario era un’oasi di verde con una fauna e una flora spettacolare. Enormi alberi ne cingevano il perimetro e una vegetazione rigogliosa con al centro un casolare , un tempo caserma dei vigili del fuoco e poi adibita ad abitazione dove insisteva una famiglia che fungeva anche da custode a titolo gratuito. Malgrado ciò si è iniziata una vera campagna di vandalizzazione  di quel luogo.


Hanno iniziato con il tagliare alberi centenari senza che ce ne fosse alcun motivo, procurando la caduta dei tanti nidi che in essi insistevano. Una violenza inaudita nei confronti di una natura inerme. Fatto ciò non si sono più fermati, hanno prima riempito quel luogo, (prima magico) di scarabilli stracolmi di monnezza , che hanno inquinato il terreno con una fuoriuscita di percolato che noi abbiamo testimoniato e documentato attraverso articoli e reportage, tali da indurli a farli scappare e costringerli a spostarli notte tempo. Il tutto mentre all’interno del casolare continuava ad abitare una famiglia. Quel luogo nel giro di pochissimo tempo è diventato un  girone dantesco, aperto al pubblico che tra olezzo nauseabondo e camion in manovra si sono visti costretti a utilizzarlo in alternativa al CAM post sotto sequestro , perché ridotto nelle stesse condizioni.

Le foto di oggi descrivono l’epilogo di una violenza degna del branco, infatti il casolare una volta che la famiglia che ci ha vissuto fino a poco tempo fa è andata via perché inagibile, è stato consentito di completare l’opera di vandalizzazione, rubate porte e finestre senza che nessuno alzasse un dito.

Foro boario rimane solo un foro dove gli irresponsabili hanno consentito e avallato e spesso commissionato la totale distruzione di quel luogo. Noi abbiamo materiale a sufficienza in grado di dimostrare il prima e il dopo di quel luogo ( qualora potesse interessare a qualcuno). Un luogo sfregiato come chi butta l’acido in faccia a una bella donna. Tutto questo sotto la più totale indifferenza di tutti. Proprio tutti. E pensare che ci aspettavamo i campi sperimentali….