Cosa è il “vuoto ermetico?

Il vuoto in fisica è “l’assenza di materia in un volume di spazio”
Diventa “ermetico” (da Ermete Trismegisto, leggendario personaggio della filosofia greca) quando “non comunica con lo spazio esterno. Potremmo tradurlo con “il nulla che tale vuol restare”.


Cosa può rappresentare meglio del “vuoto ermetico” la situazione della nostra città? In tre lustri (o, se lo preferite, in quindici anni) la città ha accumulato

– l’IMU più alta d’Italia

– la crisi economica più acuta della storia

– l’indebitamento più catastrofico che si ricordi

– il degrado sociale e ambientale senza limiti

– il bilancio finanziario più opaco di sempre(che induce persino l’assessore a dimettersi)

Ma è una città che può vantare:

– l’azzeramento di ogni festa e tradizione cittadina (e non ditemi del covid, arrivato da pochi mesi..)

– una gestione idrica che ha allegramente sfondato la soglia dell’illecito.

– un passaggio della raccolta dei rifiuti da indifferenziati a differenziati con (unico caso in Italia) un netto peggioramento della percentuale di indifferenziato e una catastrofe ecologica di dimensioni bibliche.

– un abito urbano da piangere. Una vergogna mai vista in una città orgogliosa dei suoi palazzi, dei suoi monumenti, dei suoi viali e dei suoi parchi. Una città che si fregia di una torre civica e di un teatro del Basile.

– una città da record nel consumo e nello spaccio di stupefacenti.

– una città in balia di alcolizzati che bivaccano nel centro storico e imbrattano senza ritegno.

– Una città in cui l’abuso è la regola e il rispetto delle regole una rara eccezione.

– Una città in cui non esiste alcun presidio territoriale.

– Una città senza regole stradali, senza segnaletica, senza pattuglie di polizia urbana, senza controlli, senza presidi educativi.

– Una città in cui tutta la politica fa solo “quartierino” e lascia che tutto vada avanti per inerzia.

 

Oramai le casse cittadine sono inganasciate da pignoramenti, decreti, crediti prescritti, debiti pregressi. Per riparare una buca aspettiamo la benevolenza dei volontari di “tappami”. Per un segnale stradale aspettiamo che venga espiantato da un punto e venga impiantato in un altro.Una città in cui la pratica sportiva è vietata per totale abbandono di ogni struttura.

Una città in cui il verde pubblico è una barzelletta. Una città in cui non esiste rispetto per disabili, bambini, anziani e categorie sociali deboli. Dove le barriere architettoniche vengono innalzando concedendo il suolo pubblico in maniera selvaggia e incontrollata.

Ma l’aspetto più grave del vuoto ermetico è il disamore, disprezzo, odio che la maggioranza della popolazione oramai prova per tutto ciò che è pubblico.Una città in cui i cittadini feriscono l’abito urbano, l’ambiente, la disciplina e l’ordine pensando che i comportamenti antisociali ed incivili colpiscano proprio chi li amministra.

Le macerie di questo disastro lasceranno ferite difficilmente sanabili nei prossimi anni. E’ questo il “vuoto ermetico” della nostra Canicattì.