Riceviamo e pubblichiamo una nota da parte del comitato 2021 che ci auguriamo venga immediatamente smentita dai chiamati in causa. Come sempre la nostra testata mette a disposizione di coloro che intendono replicare a questa nota lo spazio loro necessario per come previsto (art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 ).

Il Comune di Canicattì si scopre GRANDE BENEFATTORE,  se parliamo di riparare le strade : NON CI SONO SOLDI;  se parliamo di sistemare i giochi per i bambini : NON CI SONO SOLDI; se parliamo del verde pubblico: NON CI SONO SOLDI; se parliamo di riparare le strade perché piene di buche: NON CI SONO SOLDI; se parliamo dell’illuminazione di c.da Rinazzi: NON CI SONO SOLDI; se parliamo di migliorare il centro storico: MANCANO I SOLDI ; se parliamo di acquisire al patrimonio Comunale la casa che fu del Beato Livatino: NON CI SONO SOLDI ; se parliamo di acquisire la casa che fu del Sen. Sammartino(autentico gioiello dell’800) : NON CI SONO SOLDI; se parliamo di manutenzionare le case popolari: NON CI SONO SOLDI;  insomma non ci sono soldi per fare niente ad eccezione di quelli che servono per essere anticipati in nome e per conto dello STATO.


Sembra che stia per passare inosservato che il Comune di Canicattì su precisa disposizione del Sindaco ha anticipato circa € 600.000,00 per corrisponderle alla cooperativa che gestisce gli asili nido Comunali.

Noi siamo convinti che gli asili nido debbano essere gratuiti per tutti ma tale obiettivo si raggiunge con delle strutture gestite dal Comune e con personale Comunale e non cercando di riempire i conti correnti delle cooperative private e per giunta non territoriali .

Il Comune di Canicattì ha concesso in gestione due asili: uno in via Mons. Ficarra ed un altro in via Nazionale, noi non sappiamo quanto fanno pagare ai Cittadini che portano i loro figli ma di certo percepiscono un contributo a carico dello STATO pari a circa € 850,00 mensili per bambino, una cifra enorme che non esiste nel mercato degli asili in Città, dove si parla di circa € 200,00 mensili. Tale contributo però è pagato dallo STATO che effettua periodicamente il trasferimento del denaro, la Cooperativa però nonostante  questi margini “spaventosi” non vuole aspettare il trasferimento dello stato cosi d’Accordo con la generosità del Sindaco, che in questo caso si scopre benefattore, gli vengono anticipate le somme.

ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 del d.lgs n. 33/2013 si chiede al Dirigente dei Servizi Sociali  di avere accesso e copia dei seguenti documenti:

  • Rendiconto relativo ai predetti asili ;
  • Copia dell’organigramma degli asili;
  • Certificazione dalla quale risulti che i dipendenti sono stati regolarmente pagati e il durc aziendale;
  • Copia della liberatoria dell’Agenzia delle Entrate relativo alla cooperativa .

Poiché si potrebbe verificare l’ipotesi che lo Stato non effettua il pagamento al Dirigente dell’Ufficio Ragioneria chiediamo , ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 del d.lgs n° 33/2013, di essere portati a conoscenza di chi li dovrebbe pagare le somme anticipate.

 

Canicattì 17/02/2021

 

IL SEGRETARIO

Calogero Giarratana

IL PRESIDENTE

Giuseppe Giardina