Si è conclusa, nella superba location del centro culturale San Domenico (cortile interno), la prima serata della rassegna cinematografica dal titolo “Il cinema italiano e la condizione della donna nella Sicilia degli anni ‘50 e ‘60” – A cura di Beppe Cino, organizzata dalla nascente Istituzione Culturale Terra del Parnaso, rappresentata da Barbara Capucci, da Alessia Guccione e da Katia Farrauto, assente per un imprevisto.
La pellicola propriettata, “Maria Venera” (Quell’estate felice-2007) di Beppe Cino, liberamente tratta dal romanzo “Argo il Cieco” di Gesualdo Bufalino, ha riscosso un rilevante successo tra il pubblico, facendo appassionare i presenti alle vicende della bella e ribelle Maria Venera e commuovere tutti per il suo innamorato prof. Angelo, rimasto alla fine della storia, con l’amaro sapore dei ricordi ed il rimpianto per non aver saputo vedere, accecato dalla passione per Maria Venera, l’amore di una sua allieva.
Un ringraziamento particolare va al critico cinematografico Beniamino Biondi (autore di  trenta volumi di scrittura creativa e saggistica, di testi teatrali e di filosofia, tra i maggiori esperti di cinema giapponese) per aver saputo concentrare nelle sue parole, tutto il significato del film e descritto il fil rouge che lega le proiezioni che si terranno nelle prossime serate.
A.Guccione