Non vi è titolo di giornale che non descriva la Sicilia in ginocchio a seguito del maltempo abbattutosi in questi giorni. Ma siamo sicuri che la Sicilia prima di questa ondata di maltempo , non era già in ginocchio di suo?

La mancata programmazione, i lavori fatti più per fare arricchire qualcuno che per risolvere i problemi del territorio, la totale assenza di manutenzione, ci fanno oggi accorgere che la Sicilia è genuflessa da un temporale, facilmente prevedibile in questo periodo. Non è possibile fare finta di niente. Basti vedere come vengono effettuati i lavori di manutenzione o di rifacimento delle strade.


E’ evidente che il primo acquazzone porti tutto via. La Sicilia non è in ginocchio , ma giace per terra morente, mentre uno rivolo di sangue alla stessa maniera di un fiume di fango di un qualsiasi paese siciliano, disegna strane forme, portando con sè morte e disperazione. Magari fosse in ginocchio, ci sarebbe la possibilità di farla rialzare, di porgere essa una mano, di darle un sostegno a rimetterla in piedi.

Terra bella e maledetta, riscaldata dal sole e  affondata dalla pioggia. Noi siciliani siamo pronti a salvare chi dal mare viene a noi, con generosità, con amore, ma siamo incapaci di salvare noi stessi, ostaggi di una politica becera, mediocre, meschina , cinica, miope, incapace. La Sicilia non è in ginocchio perché non le ha le ginocchia , le sono state spezzate le gambe oramai da tempo.

Cesare Sciabarrà